Quando la tua passione diventa il tuo lavoro.

Ho deciso di scrivere queste due righe perché spesso mi sento dire che sono un esempio da seguire perché ho fatto della mia passione il mio lavoro.
Ho iniziato ad intraprendere un viaggio tra olismo e femminino sacro che ero solo una ragazzina e di anni ora ne ho quasi 38, un viaggio esclusivamente mio dove cercavo qualcosa che mi salvasse dai dolori del mio passato e mai avrei immaginato di farne un lavoro.
Spesso mi ritrovo a sorridere perché nel web trovi tantissimi corsi per poter avviare la tua attività, oppure vedi moltissime persone pubblicare continuamente il loro successo, ecco io non voglio parlarti dei miei traguardi, ma dei miei sacrifici.
Nel 2013 decisi di aprire un’associazione culturale per far conoscere l’olismo alle persone intorno a me, ma io ero solo un’esterna, non mi sentivo pronta, decidere di accompagnare il prossimo era qualcosa che richiedeva un sentire profondo ed una grandissima umiltà e tra le mie paure c’era anche quella di scordare l’ascolto della pancia e di diventare tutta ego perché questo vedevo spesso intorno a me.
Nello stesso anno nacque anche il mio progetto contro la violenza sulle donne, volevo aiutare persone che come me avevano conosciuto quel dolore trovando qualcuna che le capisse,intanto studiavo, studiavo e continuavo a studiare mentre ogni giorno andavo in ufficio come dipendente.
Ogni passo è stato un sacrificio sia di tempo che di denaro, spesso mi ritrovavo stanchissima la sera tanto da non riuscire a prendermi del tempo per me e nel frattempo continuavo la mia terapia personale.
Già hai letto bene, sono  in terapia perché credo che per essere di supporto al prossimo prima di tutto non devo smettere di esserlo per me stessa.
Quando arrivò il licenziamento dall’ufficio compresi che era giunto il momento di mettersi in gioco, lavorai sul mio sito, sui contenuti ed iniziai ad offrire lezioni di yoga e trattamenti ad offerta libera, iniziai a farmi conoscere prendendo in affitto un piccolo spazio in condivisione fino a che un giorno arrivò il mio studio definitivo.
Ogni volta che entro nel mio studio ne osservo i muri ed i colori, ogni volta respiro e sorrido perchè ogni parte dello studio di Lotus Harmony è un pezzo di sacrificio, dalla mia liquidazione, al tempo dedicato a tirarlo su insieme alla mia socia,è la mia casa.
Ho una storia passata molto difficile, e questa è la prima volta che posso definire un posto casa, anche se è il luogo dove lavoro è anche dove ogni parte di me respira liberamente e dove sia le mie lacrime che quelle di altre persone vengono accolte.
Sono diventata una libera professionista costruendo ogni parte di me ed accogliendo anche i momenti difficili compresi i sacrifici economici tra tasse, affitto e bollette e vorrei che ogni persona che varcasse la porta di Lotus ne comprendesse la bellezza proprio perchè è il luogo che io chiamo casa.

Desideri metterti in gioco facendo della tua passione il tuo lavoro?

Il mio consiglio è quello di ascoltarti e farti seguire da persone che ti aiuteranno a costruire, con i pro e contro, la tua attività,perché essere una libera professionista non è una passeggiata e ci vuole la consapevolezza che la tua vita non sarà più la stessa e che dovrai cancellare la tua mentalità da dipendente.

Ti elenco le persone che continuo a seguire e che potrebbero aiutarti :

Gioia Gottini
Giada Carta
Enrica Crivello

Non dimenticare la cosa più importante : ascoltati con rispetto e fai la stessa cosa con le persone intorno a te che hanno cominciato una loro attività in proprio.

Khadija

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