IMG_20150307_101042

Le campane tibetane fedeli compagne di viaggio.

IMG_20150307_101042Circa due anni fa l’attrazione verso la guarigione con il suono mi ha portata a fare un corso di approfondimento.
Ieri sera insieme a Cora Erba ho condotto una serata tutta al femminile tra carte delle Dee e riallineamenti vibrazionali attraverso le mie care campane, tutto presso Yuki Veg della dolcissima Licia ( andate a trovarla nella sua cucina Veg e Naturale).
Ad ogni evento, in ogni luogo dove le mie campane mi accompagnano imparo sempre di più ad ascoltarle, la pratica mi dona la possibilità di essere più ricettiva attraverso i suoni e le vibrazioni comprendendo i blocchi e dove lavorare di più.
Mi sento una persona molto fortunata perchè attraverso l’ascolto di me stessa riesco a canalizzare sempre meglio l’energia e lavorare con donne che vogliono ricercare l’armonia è una continua scoperta.
Le campane tibetane nascono circa 5000 anni fa, secondo la filosofia ayurvedica, l’uomo deriva dal suono, tutti i rumori che ci circondano influenzano la nostra salute psicofisica.
Il suono è la caratteristica del trattamento, il ripetersi di note profonde conducono ad uno stato di rilassamento profondo, il cosiddetto “stato alfa”.
Ogni cellula corporea è stimolata e ritrova il suo equilibrio originale.
Spesso può capitare di essere infastiditi dal suono stesso, ma è la ragione che non vuole lasciare andare schemi di razionalità, nonostante un blocco iniziale i benefici possono arrivare anche dopo aver fatto una seduta vibrazionale.
Le Campane Tibetane vanno impugnate nella mano sinistra tenendo a contatto con esse tutte e cinque le punte delle dita, da un punto di vista zen rappresenta l’energia femminile Yin (campana) sostenuta dalle cinque “buddhità”.
Le campane tibetane sono oggetti per riprodurre il suono dell’OM originario, alcune ricerche hanno evidenziato come questi strumenti emettano onde alfa, particolari onde cerebrali, regolari e sincronizzate, caratterizzate da frequenze comprese tra gli 8 e i 12 Hearz : queste onde sono rilevabili durante la veglia ad occhi chiusi o nei momenti appena prima di addormentarsi.
Una delle loro caratteristiche più preziose è che sono formate solitamente con una lega derivante dalla fusione di sette metalli corrispondenti ciascuno a uno degli antichi sette corpi celesti del nostro sistema solare.
Ne esistono diversi tipi, ed il loro suono varia in base alla proporzione dei componenti della lega, alla forma ed allo spessore.
Per informazioni riguardo i miei percorsi clicca QUI e per essere sempre aggiornato sui miei eventi iscriviti alla mia Newsletter cliccando QUI

Namastè

Khadija

Tags: No tags

Add a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *