Regala osservando….

Nelle tradizioni pagane vi sono dee e dei deputati a portare doni…

Da qui l’usanza di “portare doni ai bimbi buoni”.

Quello che veniva però valutato non era tanto la bontà della persona: quanto la sua capacità di avere portato a termine e suoi doveri, compiti che solo se svolti con dovizia potevano assicurare la sopravvivenza delle genti.
Inoltre “punendo” chi di cattivo cuore si dava luce, subito dopo il solstizio d’inverno, ad un nuovo sole che avrebbe, condotto, piano piano, fuori dalla stagione fredda e dura.

Quindi regali come speranza e regali come ringraziamento.

Da noi a Lotus Harmony, puoi scegliere trattamenti per regalare coccole, riequilibrio o lavoro su di sé!

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Troverai quello che fa per te o per i tuoi amati.

Cora

In cerchio.

Il Cerchio in Geometria è la parte di piano delimitata dalla circonferenza.
La circonferenza è l’insieme dei punti equidistanti da un punto fissato, detto centro del cerchio.

Quante volte oggi ci capita di stare in cerchio?
Di sederci, di guardare gli altri occhi negli occhi, di darci tempo, speranza, condivisione, stando tutti allo stesso livello?

Livello di cerchio, ove ci si può muovere in sicurezza “racchiusi” da una circonferenza.
Il cerchio è una figura archetipica, presente in innumerevoli culture, già studiato da Jung nei suoi trattati sui Mandala e da egli definito come un archetipo che riporta ordine permettendo all’uomo di mettersi al centro di esso e di portare fuori quello che non serve più.
Il cerchio ha accompagnato le società matriarcali di pace ed accompagna ancora quei “giri di sedie estive e polverose” nel sud Italia.
Nella storia e nei miti ricordiamo diversi “tavoli rotondi” che hanno richiamato la stessa importanza di tutti i membri che vi sedevano.

Oggi vi è bisogno di cerchio, più che mai.
C’è bisogno di stare mano per mano, c’è bisogno per far questo di conoscerci, di offrire fiducia, di osservare.
Di prendersi le proprie responsabilità perchè il cerchio restituisce libertà ma anche possibilità di azione a ciascuno: nel cerchio c’è delega in fiducia e non delega che può sottostare ad un potere.
Nel cerchio c’è dialogo: possibilità di dire e non essere zittiti.
Nel cerchio c’è accoglienza di ciò che è diverso, altro da sé.
Nel cerchio vi è tempo, dato e preso.
Nel cerchio vi è danza, canto, mani che si muovono ed anche meditazione ad occhi chiusi.
Nel cerchio vi è permeabilità.
Nel cerchio vi sono lacrime e sorrisi, macigni ed acqua mossa da maree.
Nel cerchio vi sono io, con te, con voi ed anche con loro.
La vera difficoltà è far si che i cerchi non siano una sera ogni tanto ma che vengano vissuti davvero nella quotidianità.

Cora Erba

Presso Lotus Harmony c’è la possibilità di partecipare ad una giornata di formazione per accompagnare in un cerchio. Clicca tra i nostri corsi di formazione e non perdere quest’opportunità.

Corsi di formazione Lotus Harmony

Che tipo di insegnante Yoga sono?

Il mio nome è Khadija, alcuni di voi mi conoscono altri no, il mio cammino con la pratica dello Yoga inizia molti anni fa ed ora di anni ne ho 38.
Arrivo ad oggi con una consapevolezza molto diversa di cosa sia per me essere insegnante Yoga, non giudico il modo di essere altrui, ho piacere di raccontarvi semplicemente la mia trasformazione.
Il mio percorso con lo Yoga iniziò con molta fatica, ero una persona traumatizzata dalla vita e cercavo qualcosa che mi riportasse a sentire il mio corpo.

Ora a distanza di anni comprendo quanta poca attenzione ci sia con persone che come me hanno subito dei traumi.

Ricordo il mio primissimo insegnante che non accoglieva il fatto che a volte m’irrigidissi a lezione, il mio corpo era completamente bloccato, ricordo come se fosse ieri le volte che veniva a correggere una posizione toccandomi anche in modo leggero.

Per anime come la mia anche un tocco leggero può portare alla mente ricordi dolorosi.

Con gli anni di pratica e formazione ho compreso quanto in Italia ci sia poca attenzione su cosa possa provare una persona in reazione anche al nostro linguaggio.

In questi giorni si è fatta strada dentro di me la consapevolezza e l’accettazione di che tipo di insegnante io sia.

Ognuno di noi troverà nel suo cammino l’insegnante adatto a lei\lui , non c’è giusto o sbagliato, ma arrivo ad oggi amando il mio modo.
Le mie classi di Yoga non superano le 10 persone, ho uno studio piccolo, ma anche se un giorno dovessimo ingrandirci, non andrò oltre ad un numero massimo di 12 persone.
Ho scoperto che la ricchezza del mio lavoro è dentro il mio cuore perchè ho la possibilità di vedere ed ascoltare con un’attenzione differente, quell’attenzione che avrei voluto che venisse data a me.
Nelle mie classi di Yoga non troverai diversi livelli come principianti, intermedi o avanzati, perchè osservare i miei allievi seduti a gambe incrociate in ascolto del loro respiro è il mio traguardo più grande, ed essendo il mio modo desidero venga rispettato.

Non possiamo sapere il vissuto di tutte le persone che si presentano nelle nostre classi, possiamo semplicemente avere la stessa attenzione per ognuno di loro.

Che tipo d’insegnante Yoga sono?

Sono una donna che prima di tutto ha sofferto di stress post traumatico, che conosce le conseguenze di una violenza fisica e psicologica e sa la fatica del tornare a sentire il proprio corpo e del respirare senza paura.
Sono un’insegnante che accompagna, che osserva e che continua a farsi domande.
Sono una persona che ha dovuto trasformare la sua pratica per problemi di salute e che si è giudicata per questo perchè non si sentiva all’altezza… fino ad oggi che mi amo per ciò che posso trasmettere.
Sono un’insegnante che desidera che i propri allievi possano sentirsi al sicuro, radicati e presenti ad ogni lezione.
Per questo ringrazio ogni anima che mi segue per l’opportunità di crescere insieme e scoprire la meraviglia della pratica.

Non muovere mai l’anima senza il corpo, né il corpo senza l’anima, affinché difendendosi l’uno con l’altra, queste due parti mantengano il loro equilibrio e la loro salute.

Platone

 

Khadija Cirafici : Ricercatrice di Armonia, Womb Keeper,Operatrice di Feminine Balance Massage.Si occupa di risveglio del femminino e di tutto ciò che ruota intorno alle vibrazioni come operatrice sonora di campane tibetane dal 2014 e di Gong dal 2016.
Diplomata come insegnante Yoga presso l’Accademia Sathya Yoga di Monza.Dopo un anno e mezzo all’Ospedale San Raffaele di Milano con il progetto di Ansie e disturbi alimentari il suo insegnamento si è focalizzato sullo Yogaterapia,si occupa di tutto ciò che ruota intorno al trauma grazie alla sua formazione in Trauma Informed Yoga in collaborazione con una rete di professionisti.
Presidente dell’Associazione contro la violenza Mi Diras Nur.
388/4870426 – khadija@lotusharmony.org

Ascoltando il cuore e la pancia – Il mio nome è Cora

Mi chiamo Cora e da sempre lavoro con le persone.

Dico da sempre perchè l’interesse per la profondità altrui mi ha affascinato fin da piccina: pur essendo radicata nel profondo di me ho sempre sentito la necessità di mettermi in connessione e di offrire mani per brevi tragitti, per poi essere in grado di andare in autonomia.
Fin dalla preadolescenza avevo chiaro che avrei fatto l’educatore: amavo la solarità dell’infanzia ma anche la solitudine e la stigmatizzazione di certi gruppi di persone.
Mi laureo in pedagogia alternando lavoro e studio: dedico i primi 10 anni della mia professione all’ambiente comunitario permettendo poi una forte virata d prospettive all’arrivo dei miei bimbi.
Il mio primo figlio arrivò nel mondo con un taglio cesareo, sognavo un parto in casa: questo per me fu di grosso stimolo, mai avrei voluto che altre donne potessero “subire” un parto. Lavoro sulla mia trasformazione e divengo una doula.
Inizio a reimpastare tutti i “saperi” acquisiti nel cuore e nella pancia, creando in me una nuova professionista ma che porta nel cuore la sua stessa passione iniziale: quella di stare accanto.
Non è facile spiegare cosa faccio ora: in modo olistico accompagno le mamme ed i papà a diventarlo, accolgo i loro bimbi offrendo strumenti per plasmare le nuove famiglie. Sto a finaco poi in ogni “scossone”, in ogni occasione serva esserci per radicare, per confrontarsi, per trovare uno spazio.
Sempre con amore.
Sempre con un continuo lavoro su di me.

Cora Erba

Pedagogista e doula
3922932963