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Viaggio nel mio corpo – Feminine Balance

Il Fertility Massage accompagna in un percorso in di ri-connessione con il nostro grembo. Quando si parla di fertilità intendiamo un benessere completo, ma visto che in Italia associamo la fertilità con il concepimento noi di Lotus Harmony abbiamo deciso di cambiare nome a questo meraviglioso trattamento con il Feminine Balance .

Stiamo intervistando le nostre clienti così che potrete scoprire dalle loro parole come si sono trovate, le interviste sono anonime e con nomi di fantasia.

  • Arianna prima di tutto grazie per esserti resa disponibile per quest’intervista dove grazie alla tua esperienza altre donne scopriranno il Feminine Balance . Cosa ti ha spinta a provare questo trattamento? Ho sempre avuto cicli dolorosi, soffro di una malattia autoimmune e, col mio compagno, stavamo cercando di avere un figlio
  • Ti va di spiegarci il primo impatto con questo trattamento e con l’operatrice che ti ha accompagnata? E’ stato da subito molto piacevole, nonostante, per me la pancia sia sempre stato un punto difficile in visite, ecografie o altri momenti che ne prevedevano il tocco da parte di altri. Khadija mette subito a proprio agio e il trattamento è molto rispettoso del corpo.
  • Quali sono state le tue sensazioni durante il trattamento e nei giorni a seguire? Nei trattamenti il relax completo e il momento finale con il cristallo sono di sicuro momenti in cui stare in connessione con il proprio grembo in modo diretto e potente. Nei giorni successivi il trattamento lavora a livello fisico, magari anche con pulizia profonda attraverso l’intestino o anche a livello mentale tirando fuori intuizioni e temi che non sempre sono facili da esprimere in maniera conscia.
  • Hai trovato miglioramenti e se si quali? Per me il miglioramento è stato intanto quello di imparare ad assecondare il mo sentire profondo attraverso il corpo, poi sicuramente mi ha aiutata fisicamente a far rifluire energie e a scaricare molte tensioni legate anche alla mia autoimmune. La cosa migliore di tutte è che dopo qualche trattamento sono rimasta incinta
  • Stai proseguendo con questo trattamento e se si perché?Se invece hai terminato sei soddisfatta? Ho terminato in modo molto soddisfacente perchè sono incinta.
  • Cosa diresti alle altre donne che vorrebbero provare questo tipo di trattamento? Direi che bisogna sempre dare spazio al proprio grembo, non solo se si desiderano dei figli, soprattutto per fare spazio ai nostri veri bisogni, troppo spesso bloccati nel secondo cuore, la pancia. Lo consiglierei alle donne che hanno cicli dolorosi, ma anche a quelle che vivono relazioni difficili o a quelle che cercano di capire perchè non riescono a esprimersi o anche a quelle che hanno una buona relazione e progettano una gravidanza ma vivono troppo in corsa o a quelle che soffrono perchè una gravidanza non è arrivata e vogliono sciogliere nodi o a quelle che una gravidanza non l’hanno desiderata e si sentono dire che sono meno donne, per togliere dal loro grembo le aspettative altrui. Lo consiglierei alle donne, per le donne. Consiglierei Khadjia perchè sa sempre come rispettare l’emotività della persona trattata e per la sua capacità tecnica così radicata da esserle naturale.
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Mestruazioni dolorose e Colon irritabile – Fertility Massage

Il Fertility Massage accompagna in un percorso in di ri-connessione con il nostro grembo. Quando si parla di fertilità intendiamo un benessere completo, ma visto che in Italia associamo la fertilità con il concepimento noi di Lotus Harmony abbiamo deciso di cambiare nome a questo meraviglioso trattamento con il Feminine Balance Massage.

Stiamo intervistando le nostre clienti così che potrete scoprire dalle loro parole come si sono trovate, le interviste sono anonime e con nomi di fantasia.

  • Serena prima di tutto grazie per esserti resa disponibile per quest’intervista dove grazie alla tua esperienza altre donne scopriranno il Feminine Balance Massage. Cosa ti ha spinta a provare questo trattamento? Seguo l’attività di Khadija da circa un anno, da quando ci siamo viste per la prima volta in occasione di una tenda rossa. So che lavora con le donne, per le donne e sull’energia femminile: il percorso di riscoperta personale che sto compiendo da qualche anno a questa parte si concentra molto su questi aspetti, da sempre negati e rinnegati. Conoscere e seguire Khadija fa parte dunque di una ricerca di punti di riferimento esterni che possano aiutarmi nel difficile processo di riscoprire e valorizzare il mio femminile. Inoltre, da tempo soffro di mestruazioni dolorose e colon irritabile: per risolvere questi problemi o cercare sollievo mi sono rivolta a molti medici e ho sperimentato diverse terapie, molte delle quali senza successo. Sottopormi al Feminine Balance Massage è stato quindi un ulteriore tentativo, una decisione presa istintivamente e dettata dal desiderio di concedermi una “coccola”, di farmi un regalo.
  • Ti va di spiegarci il primo impatto con questo trattamento e con l’operatrice che ti ha accompagnata? Il primo impatto è stato molto intenso. Alla fine del massaggio mi sentivo a pezzi, come dopo uno sforzo intenso. Mi girava la testa e avevo come un senso di nausea, ma allo stesso tempo mi sono sentita “svuotata”, morbida e priva di tensioni. Era come se non avessi più la forza per rientrare nel mio solito stato d’animo, che spesso viaggia sulle frequenze della tensione, dell’irritabilità e dell’ansia.
  • Quali sono state le tue sensazioni durante il trattamento e nei giorni a seguire? Durante il trattamento mi sono sentita coccolata, amata, presa in cura dolcemente, mentre nei giorni successivi ho vissuto in maniera rilassata, riuscendo a digerire perfettamente ciò che mangiavo, mentre generalmente dopo i pasti sento lo stomaco gonfio e contratto anche mangiando cibi leggeri.
  • Hai trovato miglioramenti e se si quali? Il primo netto miglioramento l’ho riscontrato appunto nella digestione e nello stato d’animo più rilassato. Dopo il secondo trattamento, avvenuto nella fase critica del ciclo, il dolore è cessato, riducendosi drasticamente e non interferendo più con le mie attività quotidiane.
  • Stai proseguendo con questo trattamento e se si perché? Se invece hai terminato sei soddisfatta? Sto proseguendo perché i problemi che ho sono radicati da anni e credo servano più sedute per poterli attenuare. Inoltre ritengo che il massaggio si possa far rientrare nella categoria di concessioni utili per imparare a volersi bene e a prendersi cura di sé. Per questo attualmente, lo considero un appuntamento necessario sotto diversi punti di vista, anche e soprattutto perché Khadija è un’ottima ascoltatrice che non trascura di modificare il massaggio a seconda delle esigenze e dello stato d’animo del momento.
  • Cosa diresti alle altre donne che vorrebbero provare questo tipo di trattamento? Di concederselo perché non è come regalarsi un gioiello. Non è qualcosa da esibire e ammirare. È un regalo che lascia un benessere profondo e durevole, che aiuta a riconnettere ogni donna con il proprio corpo. Un corpo che spesso viene trascurato e non ascoltato e che per questo genera malessere e sintomi di varia natura.
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Amenorrea – Fertility Massage

Il Fertility Massage accompagna in un percorso in di ri-connessione con il nostro grembo. Quando si parla di fertilità intendiamo un benessere completo, ma visto che in Italia associamo la fertilità con il concepimento noi di Lotus Harmony abbiamo deciso di cambiare nome a questo meraviglioso trattamento con il Feminine Balance Massage.

Stiamo intervistando le nostre clienti così che potrete scoprire dalle loro parole come si sono trovate, le interviste sono anonime e con nomi di fantasia.
Grazie a questa donna che sottolinea il fatto che il lavoro che facciamo è di accompagnamento e che tutto parte da noi stesse,

  • Lucia prima di tutto grazie per esserti resa disponibile per quest’intervista dove grazie alla tua esperienza altre donne scopriranno il Feminine Balance Massage. Cosa ti ha spinta a provare questo trattamento? Sono molto felice di poter condividere la mia esperienza così da far conoscere ad altre donne il Feminine Balance Massage. Ciò che mi ha spinta a provare questo trattamento è stata la condizione di amenorrea e malessere dalla quale stavo – e in parte sto – cercando di uscire; il voler ritrovare il mio equilibrio con mente e corpo. Dopo aver letto il volantino con l’informativa e descrizione del trattamento ho subito pensato che fosse perfetto per me, per la condizione in cui mi trovavo.
  • Ti va di spiegarci il primo impatto con questo trattamento e con l’operatrice che ti ha accompagnata? Per quanto mi riguarda il primo impatto è stato sereno e rilassato, Khadija è una persona meravigliosa che mi ha messa fin da subito a mio agio. Ovviamente non ero rilassata come lo sono stata nei successivi trattamenti, però nonostante fosse un trattamento “diverso” e mai provato prima non ero né agitata né a disagio.
  • Quali sono state le tue sensazioni durante il trattamento e nei giorni a seguire? Durante il primo trattamento ho cercato di seguire le indicazioni dell’operatrice e di fidarmi di lei e di tutto ciò che succedeva. Nei giorni successivi, in particolare dopo le prime due sedute, ho avuto dei dolori al basso ventre, niente di insopportabile, avvertivo tensione, scombussolamento.
  • Hai trovato miglioramenti e se si quali? Il miglioramento eclatante e assolutamente da citare è che dopo alcune sedute e dopo aver stravolto la mia vita personale, mi è tornato il ciclo mestruale! (La mia amenorrea durava da due anni, con solo un ciclo avuto in questo periodo). Inoltre, anche a livello intestinale sto iniziando a ritrovare piano, piano il mio benessere.
  • Stai proseguendo con questo trattamento e se si perché?Se invece hai terminato sei soddisfatta? Sto proseguendo con il trattamento perché sono solo all’inizio del mio miglioramento. Non sento ancora di essere arrivata, ma di dover lavorare ancora un po’ nel ricercare la connessione mente-corpo-benessere.
  • Cosa diresti alle altre donne che vorrebbero provare questo tipo di trattamento?Consiglierei loro di provare, perché vale sempre la pena di darsi una possibilità nel cercare di risolvere problemi così delicati. L’operatrice è una donna fantastica, professionale, gentile e soprattutto che sa ascoltare e andare incontro a qualsiasi esigenza e bisogno. Inoltre, consiglierei di fare un proprio percorso in parallelo e di cercare di capire cosa sta causando il blocco, il malessere o la negatività che ci si sta portando dietro.

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Prendersi cura di sè

Il 2019 è iniziato da esattamente sei giorni, ed ogni previsione del mio segno (vergine) spesso riporta che questo sia l’anno in cui mi devo ricordare quanto sia importante prendersi cura di me.
Qualche giorno fa una persona mi chiese :
“come fai a pensare sempre agli altri anche quando le persone ti feriscono?”
Non mi ero mai posta questa domanda, tutto ciò che faccio mi viene estremamente naturale fin da quando ero bambina.
Ho fatto un grossissimo lavoro sull’istinto della crocerossina che era in me fino a comprendere che semplicemente uno dei miei punti forti è l’amore incondizionato (qualcuno preferirebbe dire che a volte sono troppo buona). Spesso vengo giudicata per come sono, per cosa faccio, per le mie scelte. Viviamo in una società dove il giudizio è insito in noi, io preferisco pensare che non possiamo permetterci di giudicare nessuno in quanto ci sono troppe variabili che non possiamo conoscere della vita altrui.
Torno al punto cardine di quest’articolo :

Prendersi cura di sè

Una delle mie grandi difficoltà è avere la capacità costante di prendermi cura di me, è la mia più grande lotta.
Se mi segui da un po’ sai che la psicoterapia è uno dei momenti per me più importanti, lavoro con il prossimo e di conseguenza ho bisogno di uno spazio in supervisione, ma soprattutto lo faccio per guardarmi dentro.
La mia ora con la mia psicoterapeuta è diventata un appuntamento irrinunciabile perchè è il mio luogo sicuro dove nessuno mi può giudicare.

Ma quali sono gli altri momenti in cui mi prendo cura di me?

Amo i momenti di solitudine, la casa diventa il mio rifugio, candele accese, incenso, musica di sottofondo, una doccia calda ed un buon libro rigorosamente che non c’entri con il mio lavoro.
Tra le cose che amo ci sono i momenti della mia pratica, dove il mondo intorno a me si ferma ed imparo a stare in ascolto del mio respiro.
Qualcosa che non mi faccio mai mancare sono le uscite con le amiche, quei momenti di condivisione dove sai che verrai ascoltata sia nei momenti di gioia che di sconforto.I


Innamorati di te. Della vita. E dopo di chi vuoi.
(Frida Kahlo)

Ho imparato ad amarmi e ad amare ogni piccolo momento della mia vita, solo così ho compreso come amare qualcuno e a prendermi cura del prossimo, ora devo solo continuare il cammino per la cura di me non smettendo mai di ritagliarmi del tempo soprattutto nei momenti in cui tutto sembra crollare ricominciando sempre da me

e tu ti prendi cura di te? Se lo desideri scrivimi su khadija@lotusharmony.org oppure commenta l’articolo.

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In cerchio.

Il Cerchio in Geometria è la parte di piano delimitata dalla circonferenza.
La circonferenza è l’insieme dei punti equidistanti da un punto fissato, detto centro del cerchio.

Quante volte oggi ci capita di stare in cerchio?
Di sederci, di guardare gli altri occhi negli occhi, di darci tempo, speranza, condivisione, stando tutti allo stesso livello?

Livello di cerchio, ove ci si può muovere in sicurezza “racchiusi” da una circonferenza.
Il cerchio è una figura archetipica, presente in innumerevoli culture, già studiato da Jung nei suoi trattati sui Mandala e da egli definito come un archetipo che riporta ordine permettendo all’uomo di mettersi al centro di esso e di portare fuori quello che non serve più.
Il cerchio ha accompagnato le società matriarcali di pace ed accompagna ancora quei “giri di sedie estive e polverose” nel sud Italia.
Nella storia e nei miti ricordiamo diversi “tavoli rotondi” che hanno richiamato la stessa importanza di tutti i membri che vi sedevano.

Oggi vi è bisogno di cerchio, più che mai.
C’è bisogno di stare mano per mano, c’è bisogno per far questo di conoscerci, di offrire fiducia, di osservare.
Di prendersi le proprie responsabilità perchè il cerchio restituisce libertà ma anche possibilità di azione a ciascuno: nel cerchio c’è delega in fiducia e non delega che può sottostare ad un potere.
Nel cerchio c’è dialogo: possibilità di dire e non essere zittiti.
Nel cerchio c’è accoglienza di ciò che è diverso, altro da sé.
Nel cerchio vi è tempo, dato e preso.
Nel cerchio vi è danza, canto, mani che si muovono ed anche meditazione ad occhi chiusi.
Nel cerchio vi è permeabilità.
Nel cerchio vi sono lacrime e sorrisi, macigni ed acqua mossa da maree.
Nel cerchio vi sono io, con te, con voi ed anche con loro.
La vera difficoltà è far si che i cerchi non siano una sera ogni tanto ma che vengano vissuti davvero nella quotidianità.

Cora Erba

Presso Lotus Harmony c’è la possibilità di partecipare ad una giornata di formazione per accompagnare in un cerchio. Clicca tra i nostri corsi di formazione e non perdere quest’opportunità.

Corsi di formazione Lotus Harmony

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Archetipi femminili. Al centro del cerchio.

Un lavoro interessantissimo dedicato agli archetipi del femminino è stato portato in Italia da Verena Schmid, fantastica ostetrica.
Ha fatto sua l’esperienza di due colleghe empiriche americane Elizabeth Davis e Carol Leonard, di sicuro un regalo per tutte le donne: quelle che grazie alla maternità o ad altri momenti di passaggio vogliono entrare nella loro immensa profondità.

Esperire gli archetipi ci permette di conoscerci al meglio, ci accompagna ad osservare i nostri trascorsi, fossero lineari o più arzigogolati e, nel caso, potere recuperare dei “pezzi” mancanti nel nostro puzzle di vita, leccarsi ferite e trovare nuove sinergie e risorse, ricchezze presenti in ciascuna di noi .
Gli archetipi si configurano come simboli, parti inconsce, arcaiche che facilmente riescono ad illuminare situazioni prima oscure: quando lavoro in cerchio, quando una donna riesce ad accogliere il proprio archetipo, mi rendo conto quanto possa raccontarlo mille volte meglio di me, mille volte meglio di tutti i libri studiati sull’argomento…

Tutto questo accade perchè queste forze sono in grado di risvegliare la nostra natura più profonda ed incontaminata.

Il cerchio della vita della donna parte dall’archetipo della figlia, arrivando alla madre oscura; si collega alle quattro fasi lunari ed alle quattro stagioni:

  • Luna crescente, primavera
  • luna piena, estate
  • luna calante, autunno
  • luna nera, inverno.

Ogni fase porta una specifica qualità, uno specifico sapere: innocenza, nutrimento, potenza e saggezza.
In ogni fase incontriamo tre specifici archetipi, di cui uno cardinale, quello precedente e quello successivo che ne iniziano o trasformano la relativa forza.
Ogni archetipo della ruota si affaccia poi ad un altro: speculare e complementare, capace di completare e recuperare delle parti di noi.
E poi vi è il tredicesimo archetipo, a me piace definirlo il jolly del mazzo, con tutta una sua particolare forza.
Archetipi del femminino, presenti in noi.
A volte esaltati, a volte tarpati e sommersi.
Gioia da scoprire, di cui tutte siamo dotate.

Gli archetipi si possono sperimentare autonomamente od in gruppo: il cerchio, di sicuro ha la forte capacità, di colmare vuoti, di creare specchi, di sostenere ed entusiasmare.

Se vuoi esperire gli archetipi in forma privata scrivimi: cora@lotusharmony.org

Se vuoi partecipare ad un momento di gruppo, guarda i nostri eventi sulla pagina di Lotus Harmony,ti anticipo che la prossima serata sarà il 18 Gennaio alle ore 21 , potrai decidere di regalare la partecipazione ad una donna vicino a te visto che si avvicina natale.

Buon viaggio, Cora.

Articolo ispirato da: Verena Schmid, “Apprendere la maternità”