La magia del Natale, il credere ed i cuccioli.

L’altro giorno io ed i cuccioli eravamo a fare la spesa… una signora anziana, un po’ curva, capelli radi ed occhi piccoli si è avvicinata a Sirio e gli ha chiesto: “Tu sai chi è Babbo Natale, vero?”.

Lui ha accennato ad un sì col capo.

Io, in un rado barlume di lucidità da madre-lavoratrice-in periodo prenatalizio ho sfoderato un super sorriso rassicurante e nello stesso tempo minaccioso ed ho risposto: “Certo, quel vecchietto con la barba bianca che vive in Lapponia!”. La signora credo fosse un po’ sorda e ce la siamo cavata…

Chissà, forse sarà l’ultimo anno che Sirio potrà godere di questa magia: racconta di compagni che non credono più, nota che le carte regalo con cui impacchettano i folletti di Babbo Natale son vendute anche all’esselunga, sottolinea che la polverina magica pare quella dei lavoretti della sorella ma… prepara con cura le carote per le renne e il bicchiere di vino per il suo vecchio amico ed aspetta nascosto che gli elfi prelevino la sua letterina dal balcone, guarda caso al tintinnante suono di campanelli, che in realtà, nessuno di noi suonava se non il Vento..

Forse crederà ancora a lungo, d’altra parte è convinto che sua madre voli su di una scopa…

Qualsiasi filo, nastro o pezzo di tessuto scovato nel bosco o in giardino, per lui è un pezzo d’abito di qualche fata perso nelle danze vorticose del solstizio estivo.

Segue Babbo Natale su google maps e fa calcoli su albe e tramonti dall’altra parte del mondo.

In famiglia coltiviamo la magia quotidianamente: dalla fata del dentino, ad acchiappasogni posizionati attorno ai loro letti, a qualche elfo rubone appostato nel bosco dietro casa (opportuno quando la mamma perde le cose..), al racconto dei sogni al mattino (in questo la più brava è Nevia).

La magia la coltiviamo perche ci crediamo..

Il credere è un atto di fede ci insegnano, la fede sostiene la magia di un mondo che può essere migliore ed addestra i sensi a sentire aldilà, lontano da quello che tutti sono in grado di percepire.

Sensi così formati, chiamano loro stessi la magia ad avverarsi.

In qualche consulenza pedagogica a cavallo del periodo natalizio mi hanno chiesto “quanto sia giusto mentire ai bimbi su questo fatto”.

Dietro la mia veste da pedagogista ho trasalito (ma mamme non abbiatene a male)… “Come? Babbo Natale, la Befana, il Piccolo Popolo, le Dee.. Cioè, voi non ci credete???!!!!”

Chi mi conosce sa di cosa parlo e la passione che metto in tutto ciò.

Non mentiamo, coltiviamo magia in un momento “magico”: l’infanzia.

Magia che, se vogliamo, possiamo tenerci accanto per tutta la durata della vita e ci darà una boccata d’ossigeno per tutti i nostri giorni!

I nostri figli sono nati in un periodo energetico molto particolare, son molto diversi da noi: in futuro avranno bisogno di parecchia magia in un mondo sempre più spersonalizzato, grigio, imperante, omologato e di corsa.

Stiamo regalando loro anni per credere, per sperare e per impegnarsi perchè questo loro sperare divenga realtà.

La scienza avanzerà, spiegherà milioni di fatti, anche quelli che oggi troviamo siano più “magici” (pensate alla fisica quantistica) ma il “sentire” che ci offre il pensiero magico nascosto in ciascuno di noi, nessuno lo può spiegare con assiomi.

Buona rinascita di Luce a tutti voi ed ai cuccioli.

Cora Erba