Corso Bagno armonico di campane tibetane. (28/29 Ottobre 2017)

Il suono delle campane tibetane ha la capacità attraverso le vibrazioni di portare verso un rilassamento profondo.
Ogni cellula corporea ottiene un dolce “massaggio cellulare” e ritrova il suo ordine primordiale. Viene cosí favorita la salute e migliorata la percezione corporea.
In un bagno armonico ogni singola cellula del corpo viene massaggiata dolcemente e stimolata a riarmonizzarsi. Le forze di autoguarigione vengono rinforzate e ciò produce una nuova gioia di vivere.
In questo corso impareremo ad accompagnare in un bagno armonico sonoro.

Primo Giorno :

  • Tecniche di rilassamento attraverso Yoga Nidra e Training Autogeno.
  • Preparazione di una prova di rilassamento.
  • Uso del canto armonico.
  • Uso di altri strumenti.

Secondo Giorno :

  • Meditazione acquariana.
  • Accenni sull’uso delle campane tibetane.
  • Come strutturare un bagno armonico di campane tibetane.
  • Divisione per gruppi e prova bagno armonico.

A CHI SI RIVOLGE IL CORSO

Il corso è aperto a tutte le persone che hanno fatto almeno il corso base di campane tibetane.

COSA RICEVI

– Manuale Lotus Harmony su come accompagnare in un bagno armonico sonoro.
– Attestato di Frequenza rilasciato da Lotus Harmony.

CONTRIBUTO PER IL CORSO

Il Contributo per il Corso è €170 con fattura, acconto di Euro 80,00.

DURATA DEL CORSO

Il Corso dura due giornate (dalle 9.00 alle 18.00) – 28/29 Ottobre 2017
In via mazzini 16 Villasanta (mb) parcheggio consigliato in via cascina resega.
Termine iscrizione 15 Ottobre 2017.

ISCRIZIONI
Posti limitati. Conferma subito la tua iscrizione scrivendo a: info@lotusharmony.org

Se hai delle campane tibetane portale segnando il tuo nome con un’etichetta.

Formano in questo corso.

Khadija Cirafici : Ricercatrice di Armonia,Moon Mother Advanced, Womb Keeper,Operatrice di Feminine Balance Massage.Si occupa di risveglio del femminino e di tutto ciò che ruota intorno alle vibrazioni come operatrice sonora di campane tibetane e di Gong.
Ha completato il ciclo di studi di Formazione Insegnanti, conseguendo il diploma di insegnante “F.I.S.Y. Formazione Insegnanti Sathya Yoga.Dopo un anno e mezzo all’Ospedale San Raffaele di Milano con il progetto di Ansie e disturbi alimentari il suo insegnamento si è focalizzato sullo Yogaterapia.
Presidente dell’Associazione contro la Violenza Mi Diras Nur.

Fabrizio Rota : Ricercatore del Suono, Musicoterapeuta ,tecnico Modello musicoterapico Rolando Benenzon. Suonatore di Gong,studioso di canto armonico,Operatore di Campane Tibetane.

Amanita ed il tempo.

Nella famosa fiaba Alice nel paese delle meraviglie, Alice sogna e segue il Bianconiglio, cade in un mondo fatto di paradossi, beve pozioni che la ingigantiscono o la rimpiccioliscono, incontra un bruco seduto su un fungo rosso a pois bianchi che, fumando un narghilè, le rivela che è proprio il fungo a farla rimpicciolire o crescere a dismisura.
Questo mondo fantastico dove tutto può accadere e dove sognare non fa paura.
Sono molto legata a questa fiaba che mi accompagna da quando sono bambina, talmente tanto che la collezione di libri tra antichi e moderni è diventata la mia passione.
In questo periodo mi sono rimessa a rileggere alcune parti, solitamente mi capitano questi momenti quando qualcosa mi mette in discussione ed ho bisogno di respirare magia.
Quanto è difficile in questa società prendersi del tempo per capire cosa spinge nella nostra pancia?
Quanto è difficile per le persone intorno a noi accettare questi momenti non etichettandoli come egoismo?
Quanta paura abbiamo di prenderci questi momenti?

– Sei contenta di come sei ora? – disse il Bruco.
– Ecco, mi piacerebbe essere un pochino più alta, signore,se non le dispiace – disse Alice – Otto centimetri è una staura proprio infelice –
– E’ una statura eccellente!- disse irritato il Bruco tirandosi su mentre parlava (era alto esattamente otto centimetri).
– Ma io non ci sono abituata!- piagnucolò la povera Alice e fra sè pensava – Come sono suscettibili queste creature!-
– Col tempo ti ci abituerai – disse il Bruco;poi si mise il narghilè e ricominciò a fumare.
Questa volta Alice aspettò con pazienza finchè il bruco non decise di parlare di nuovo. Dopo un paio di minuti il Bruco si tolse dalla bocca il narghilè, sbadigliò una volta o due e si stirò. Quindi scese dal fungo e si allontanò strisciando fra l’erba, dicendo solo : – Da un lato ti farà crescere e dall’altro ti farà diminuire-

Nella favola Alice è insoddisfatta della sua statura e vuole cambiare, ha vissuto avventure che le hanno fatto capire che il cambiamento non la spaventa, ma sente il bisogno di tornare alla normalità della sua statura.
In tutti questi anni ho sempre pensato che la nostra indole fa parte di noi, possiamo modellarla, sentirla,ma sarà sempre li e che se ci viene a mancare sentiamo il profondo bisogno di ripristinarla e qui arriva la scelta.
Alice è posta davanti ad un dilemma, non sa quale parte del fungo la farà crescere o quale la farà diventare ancora più piccola, deve rischiare.
L’ignoto ci fa paura, ed il rischio è comunque qualcosa che ci mette in discussione e spesso preferiamo che il tempo scorra così senza affrontare nessuna decisione.
L’amanita muscaria è il fungo della scelta di Alice e solo recentemente ho scoperto che i popoli americani del Messico e del centro America associavano questo fungo con le forze sovrannaturali che controllavano il tempo.
Con il tempo l’uso di questo fungo si perse e gli antropologi attribuiscono questo sia ai grandi cambiamenti sociali e culturali avvenuti nel Neolitico sia all’avvento del cristianesimo che ha combattuto da sempre l’uso delle sostanze psicoattive considerate riti pagani. Praticamente solo quando l’Amanita muscaria venne assunta al ruolo di “pianta allucinogena” divenne un fungo velenoso.
Come vedi il tempo torna sempre, che non guarda e non aspetta, lui scorre e tu puoi solo decidere di stare e farti accompagnare dal tuo sentire per poter capire oppure correre dietro di lui in modo affannoso per poter annullare e non vedere ciò che ti sta accadendo.

E tu come vivi le scelte che ti mette di fronte la vita?

 

Khadija

  • Bibliografia :
    – Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carrol – Edizione di Martin Gardner.
    – Amanita Muscaria – Elicriso.it

 

Nutrimento femminile.

La luna è quasi piena e sento fortemente le sue energie di cambiamento. Intorno a me c’è molto fermento, parole che volano velocemente, alcune distruttive, altre di accoglienza.
Le vacanze per me sono terminate, lentamente sono rientrata a lavoro e sto seminando tutto ciò che partirà da settembre, sento il caldo e mi preoccupa il futuro della nostra terra.

Ti capitano mai quei momenti dove la tua pancia è un fuoco di emozioni?

La società distrugge ogni rinascita femminile, o almeno ci prova,veniamo etichettate e spesso strumentalizzate perchè abbiamo ricordato come ascoltarci,perchè finalmente non abbiamo paura della nostra parte selvaggia.
Mi rendo conto che avere accanto una donna che si ascolta non è semplice perchè noi non abbiamo più paura di chiedere, noi che nei nostri cerchi femminili troviamo ciò di cui abbiamo bisogno perchè veniamo ascoltate e non ci sentiamo sole.
Riscoprire il nutrimento femminile è un dono, prendersi per mano in cerchio, piangere e non aver paura di mostrare chi siamo realmente è una grandissima fortuna per le donne che si siedono in cerchio.
La bellezza del nutrimento femminile è che non si ferma solo al momento del singolo evento, ma rimane, a volte ci si allontana, a volte si ritorna, perchè quel filo rosso che tutte ci lega ci ricorda che non siamo sole e che nel momento di debolezza possiamo ricevere la forza immensa del cerchio.

“Quando perdiamo contatto con la psiche istintiva, viviamo in uno stato prossimo alla distruzione; a immagini e poteri naturali per il femminino non è consentito il pieno sviluppo. Quando una donna è staccata dalla sua fonte essenziale, risulta sterilizzata, e i suoi istinti e i suoi cicli naturali di vita vanno perduti, soggiogati dalla cultura, o dall’intelletto o dall’io, propri o altrui.”
Clarissa Pinkola Estés

Io mi sento estremamente fortunata perchè nei momenti di difficoltà ci sono donne che in cerchio sostengono e mi donano punti di vista differenti, con le quali parlare non è vista come una cosa negativa,ma sanno accogliere ed ascoltare.
Non dimenticare che il nutrimento femminile può mostrarti parti di te mai viste e sentite.

Khadija