In lotus harmony, Yoga on
7 agosto 2015

Samtosa – Appagamento

IMG_0345Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro in ufficio,c’è molto silenzio e questo mi fa stare bene, riflettevo su ciò che è stato il mio primo anno di Specializzazione Yoga ed una sensazione di appagamento ha pervaso il mio corpo.
Mi sento felice per il percorso iniziato, estremamente felice per ciò che ho.

Patanjali diceva “Dall’essere appagati scaturisce la felicità ”

Non sono mai stata una persona materialista, in realtà neanche potevo permettermelo, una volta fuori di casa dei miei genitori non avevo veramente nulla, non ero materialista ripeto, ma vivevo tutti quei sentimenti negativi che non avrei dovuto provare, invidia, rabbia, gelosia.
Mi sembrava ingiusto che altri potessero avere una vita che io ritenevo normale ed invece io ero li che non sapevo cosa fare.
Sono passati così tanti anni da quei momenti ed io sono una persona molto diversa.
Samtosa fa parte degli 8 passi di Patanjali ( metodi per il raggiungimento dell’autorealizzazione ) e significa appunto Appagamento.

TU SEI FELICE DI QUELLO CHE HAI?

Serve veramente poco per sentirsi appagati sai ed il motivo è perchè in realtà non serve niente.
Il mio Maestro il 30 luglio, al festeggiamento del Gurupurnima ( Curiosa QUI ), disse di quanto siamo sempre con lo sguardo verso i nostri telefoni, e come dargli torto, fece l’esempio semplicissimo di quando siamo ad aspettare qualcosa, un treno, un bus, un amico e di come sia naturale per noi guardare se ci sono arrivati messaggi o navigare nei social ed ho pensato che purtroppo lo faccio spesso.
Perchè non prendere quei momenti per accontentarsi di ciò che si ha, un momento per respirare,  guardare il cielo, ciò che è intorno a noi e fermarci a quelle sensazioni.

Samtosa rende assai bene l’idea di quiete, di pacificazione allorché si accetti l’idea che non esiste un Dio capriccioso che fa e disfa le cose secondo l’umore del momento ma si capisca che la fortuna e la sfortuna non esistono e tutto deriva da un Principio Originario che è la matrice stessa della Vita, delle Coscienza e dell’Amore
– sat-cit-ânanda.

Un respiro profondo, un sorriso e dire Grazie per ciò che si ha comprendendo che la felicità arriva da noi.

La vita è piena di sofferenza, ma è anche piena di meraviglie. L’azzurro del cielo, la luce del sole, lo sguardo di un bimbo. Soffrire non basta, dobbiamo anche essere in contatto con le cose stupende della vita, dentro di noi e attorno a noi, ovunque, ad ogni istante.

La vita è terribile e splendida insieme. Meditare è entrare in contatto con tutti e due gli aspetti. Non pensate che occorra assumere un atteggiamento solenne: quello che invece ci serve e’ sorridere molto.

Sorridere significa che siamo noi stessi, che abbiamo sovranità su noi stessi, che non stiamo affondando nella distrazione. Questo è il sorriso che vedete sul volto dei Buddha e dei Bodhisattva.
Thich Nhat Hanh – Essere Pace.

Siamo abituati in questa società a vivere continuamente in tensione, dobbiamo sempre rincorrere qualcosa, essere migliori del prossimo, la nostra vita è una continua gara, siamo stati cresciuti nel pensiero di dover sempre dimostrare che ce l’abbiamo fatta o che siamo comunque nella strada giusta, ma in realtà questo ci porta ad essere ansiosi, a respirare male, ad essere profondamente infelici.
La felicità che otteniamo con le cose terrene è solo temporanea, dopo un po’ ci stanchiamo e ne cerchiamo di altre, in uno sforzo continuo per sostenere questa specie di felicità.
Invece, la felicità più grande è quella che si prova nel trovare appagamento nelle cose che si hanno e che ci vengono date dalla vita.
Questo non significa che non bisogna guardare oltre e non cercare di migliorarsi nei rapporti personali, nel lavoro e nella propria carriera, ma di evitare di porci obiettivi difficili da raggiungere e che ci creano stress.
Allora, è meglio fare un passo indietro e tornare in quella situazione che ci fà stare bene per realizzarci con quello che abbiamo.
Nell’appagamento e nella buona disposizione di spirito e di mente si incontra la vera felicità.
Mi è stato chiesto come mai non fossi andata in crisi dopo il licenziamento del mio compagno, non nego che la prima mezz’ora sia andata in panico, ma poi ho realizzato quante persone avevamo intorno a sostenerci, dell’amore che avvolgeva le nostre anime  e tutto è fluito semplicemente.

Shanti

Khadija

Grazie Sathya Yoga

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2 Comments

  • Elisa

    Leggo solo ora questo post e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: “ti prego, insegnami”
    Infatti uno dei miei problemi è quello di pensare troppo a quello che accadrà, con l’inevitabile carico di stress che questo comporta; mi sto sforzando di pensare solo al presente (e nel futuro immediato), senza fare salti e conclusioni affrettate, cercando di vivere giorno per giorno.
    Devo dire che sono soddisfatta perchè rispetto a qualche mese fa mi risultava una fatica quasi insormontabile, invece ora faccio meno fatica a concentrarmi sul presente.
    Ciò non toglie che a volte capita di pensare “e se fallisco?” “sarò in grado di superare gli esami?” “troverò un lavoro?” etc… e allora mi prende il panico, mi sale l’ansia e a volte vorrei piangere…
    Però guardarmi intorno, pensare a quello che ho e che se ci saranno problemi li affronterò a loro tempo, mi fa stare meglio, decisamente meglio… e leggendo le tue parole mi sono accorta che in effetti spesso ringrazio, anche quasi senza accorgermi, per quello che ho adesso perchè non c’è altro che potrei desiderare e non c’è altro che mi possa servire (e non solo a livello materiale, ovvio).
    Cerco di migliorarmi giorno per giorno e ho iniziato a prendere coscienza di tante cose e a cercare di capire più me stessa, e di questo devo ringraziare anche te, che con il tuo blog, le tue parole e la tua luce mi hai fatto scoprire un nuovo mondo.
    Un abbraccio

    14 agosto 2015 at 16:43 Reply
    • Khadija

      Mia cara Elisa, riuscire a sentirsi appagati è qualcosa di molto difficile, almeno per me è stato un cammino molto lungo… sorrido perchè sono in vacanza ed oggi tu sei stata il mio appagamento e per questo sono io a ringraziarti con tutto il cuore. Un abbraccio

      14 agosto 2015 at 17:49 Reply

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