Cos’ è la Musicoterapia ?

Musica: è l’ arte di organizzare i suoni e i rumori nel corso del tempo e nello spazio, i cui elementi principali sono il ritmo, la melodia, l’armonia e il timbro.
Terapia: un processo che cura e accompagna la persona verso la guarigione.

Come può la musica essere considerata una terapia ?

Sin dalla sua comparsa sulla Terra l’ uomo comunicò tramite il suono: inizialmente emettendolo con la propria voce e successivamente, quando questa non gli bastò più, creando degli strumenti che gli permisero di esternare le proprie emozioni. Da sempre il suono accompagna l’ uomo nel suo cammino, aiutandolo ad esprimere i propri sentimenti siano questi di amore e gioia che di tristezza e rabbia o di paura e disgusto. La musica quindi ha sempre curato l’essere vivente ed in particolare l’ uomo.
Tramite la musica ed il silenzio, possiamo entrare in comunicazione con l’ altro e trovare un punto di contatto anche, e soprattutto, dove la comunicazione verbale, visiva e uditiva è compromessa o assente.

Per questo la Musicoterapia può essere di aiuto nei casi di:

  • stress psico-fisico
  • depressione
  • ansia
  • attacchi di panico
  • insonnia
  • disturbi alimentari (anoressia, bulimia)
  • disturbi emotivi
  • disturbi relazionali
  • disturbi del linguaggio e dell’apprendimento
  • mancanza di autostima
  • Inoltre
  • favorire la comunicazione
  • canalizzare l’ansia
  • stimolare le capacità intellettive
  • favorire la creatività
  • allenare la memoria
  • prendere coscienza del proprio corpo
  • migliorare la gestione delle proprie emozioni
  • aumentare il grado di concentrazione e di attenzione

La Musicoterapia si occupa anche di :

  •  Autismo infantile, disturbi dello spettro autistico, disturbi pervasivi generalizzati dello sviluppo, disarmonie  evolutive:

Grazie all’ utilizzo della musica (suono-silenzio), ed alla creatività comunicativa, si stimola l’ intenzionalità verso l’ ascolto e l’ accoglienza nei confronti delle proprie emozioni in modo da poter migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri, tenendo sempre conto dell’ unicità della persona e del suo disagio.

  • Bambini non vedenti:

Il bambino non vedente o ipovedente ha l’opportunità se guidato dal suono di esplorare, in modo giocoso, il mondo circostante, acquistando sicurezza in se stesso, imparando ad entrare in relazione con gli altri e prendendo coscienza della propria corporeità in modo attivo.

  • Disabilità gravi e gravissime:

L’ ascolto profondo, l’ utilizzo di melodia e armonia che riportano al vissuto nel grembo materno, piccoli gesti apparentemente non intenzionali sono un primo passo verso la persona bisognosa di accoglienza e di aiuto. Il fare musica insieme permette di rinforzare le capacità percettive, di sentirsi ascoltato ed integrato

  • Persone accolte in centri diurni o residenziali

Gli incontri possono avvenire in centri diurni o residenziali che accolgono persone adulte o anziane con problemi psichiatrici, disabilità, problematiche inerenti i processi degenerativi ( alzheimer parkinson, ecc. )
Gli incontri possono essere articolati con piccoli gruppi di persone o individuali.
La Musicoterapia agisce sugli aspetti psichici della persona favorendo una migliore integrazione e una riduzione dei comportamenti disturbati.

  • Paralisi cerebrali infantili ( lesioni cerebrali, epilessia, citomegalovirus, leucomalacie, traumi da parto )

L’ accoglienza priva di giudizio e l’ utilizzo della risonanza corporea attraverso gli strumenti musicali permettono di entrare nel mondo del bambino, di condividerne i gesti e con la presenza del genitore di aiutarlo ad aprirsi alla vita.

  • Problemi di apprendimento (Dislessia, disortografia, disgrafia, difficoltà in aritmetica, discalculia, difficoltà nell’attenzione, comportamenti particolari (aggressività, eccesso di vivacità, incapacità a stare fermo, disinteresse, apatia, eccessivo uso di parolacce, scarsa socializzazione, tendenza all’isolamento, bullismo ecc.)

Grazie al dialogo sonoro che si crea tramite la musica, il bambino è libero di esprimersi in modo spontaneo. L’ accoglienza non giudicante gli permette di manifestare se stesso e, la relazione che si va man mano consolidando col musicoterapeuta, gli consente di aprirsi verso un nuovo modo di vedere gli eventi che ne caratterizzano l’ apprendimento e la crescita.

  • Problemi e disturbi del linguaggio ( Balbuzie, dislalie, disfonie vocali, noduli cordali, tachilalia, voce in falsetto ecc.)

La parola è il mezzo con cui ci relazioniamo con gli altri, senza parola non vi è dialogo. Tramite il non utilizzo della parola la persona ci vuole trasmettere qualcosa: un suo disagio, un suo blocco. Grazie all’ accoglienza, alla musica e alle vibrazioni corporee si può creare uno spazio dove questi blocchi possono man mano sciogliersi e permettere al bambino, al ragazzo e all’ adulto di ritrovare la via verso la comunicazione con il prossimo.

  • Sindrome di Down

Tramite il suono che spinge al movimento e la risonanza corporea si può migliorare il tono emotivo e muscolare della persona, favorendo così il prolungarsi dei tempi di attenzione. Sviluppando l’ autocontrollo e trovando una maggior fiducia in se stessi, si migliora la relazione con l’ ambiente circostante e con gli altri.

  •  Sindromi varie ( di Angelman, di Rett, di Wolf, di Cornelia De Lange, di Williams ecc…)

La musica ci permette di interagire con la persona in modo che si ponga in ascolto, desideri essere protagonista del suo agire, sviluppi e prolunghi l’attenzione. Aumentando l’ attenzione aumentano le possibilità di sviluppare e di mettere in atto le proprie capacità.

  • Sordità infantile

Diversi studi hanno dimostrato che un bambino sordo, correttamente diagnosticato e protesizzato, accede in modo naturale alla parola, tramite il canto. L’utilizzo e la padronanza della voce è possibile imparando ad ascoltare. Un bambino sordo che impara ad “ascoltare” insegna agli adulti che è importante non confondere sentire ed ascoltare. L’ascolto è frutto dell’intenzionalità, della volontà interiore. Questa volontà nasce dal piacere, dalla gioia di sentirsi accolti ed apprezzati.

Per informazioni o fissare un primo incontro gratuito contattare il musicoterapeuta Fabrizio Rota 
al 389/8810600 oppure scrivendo a fabrizio@lotusharmony.org

Prezzo : Euro 50,00