Accogliere il dolore

Questo periodo nonostante debba essere uno dei più felici della mia vita ha portato anche del dolore.
Quanto è difficile comprendere che alcune parti non sono così risolte come credevamo?
Per me questo è un momento di forte svisceramento. Mi sono state messe sul piatto delle cose che non piacevano di me e del mio modo di essere, all’inizio ho semplicemente accolto.
Mi sono sposata, sono partita per il viaggio di nozze e purtroppo dentro di me ero consapevole che non stavo bene.
Il problema principale non era lavorarmi ciò che mi era stato comunicato comprendendo quanto non riguardasse solo me, il dolore è stato il cambiamento, l’accettazione che una presenza che si era allontanata e purtroppo la conseguenza di molte voci che non pensavo comparissero.
Quanto sono difficili i rapporti al giorno d’oggi?
Quanto è difficile  comprendere le differenze altrui e riuscire a stare nel silenzio?
Quanto è più semplice la distruzione quando si soffre?
Il silenzio spesso aiuta, ma in un momento fortemente patriarcale per quanto mi riguarda(è la mia verità), allontana e divide.
Sono stati giorni difficili e sono sicura che ne verranno altri, ma una cosa che mi porto dietro da tutta la vita ha ripreso forma,accettare questo dolore.
Non voglio fuggire da ciò che in questo momento mi fa male, desidero guardarlo in ogni sua forma, comprendere e non nascondermi perchè per me questo significa amarmi.
Perchè ti racconto questo? Non voglio che pensi che basti il fatto che sia in un cammino di consapevolezza per essere esente dal dolore, ti racconto questo perchè nessuno di noi è elevato e raccontare anche i momenti difficili mette ognuno di noi in parità per poter camminare insieme, perchè no, non ti darò nessuna ricetta magica contro la sofferenza, passo dopo passo ascolto, sento e vivo.

Amare significa stare con. Significa emergere da un mondo di fantasia in un modo in cui è possibile un amore sostenibile a faccia a faccia, un amore fatto di devozione. Amore significa restare quando ogni cellula dice: scappa! Poi si ritroveranno entrambi rafforzati , chiamati a una più profonda comprensione dei due mondi in cui vivono, uno terreno, l’altro dello spirito.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

Namastè

Khadija

Esplorazione sonora per mamma e bimbo.

Esplorazione sonora per mamma e bimbo da 6 a12 mesi.

Il suono come mezzo di comunicazione e crescita nel rapporto genitore-figlio, attraverso la scoperta della musicalità insita di ogni essere umano.
Il gesto che produce il suono, la sorpresa, la ripetizione, l’ importanza della voce, il dialogo sonoro e il rispecchiamento, in un processo che si evolve e “ci evolve”.
Tramite l’ utilizzo di semplici oggetti risuonanti il bambino ed il proprio genitore trovano la via della comunicazione che rende l’ uomo un essere sociale.

Pacchetto tre incontri per un totale di Euro 75,00 in queste date 15,22,29 Giugno dalle 17:30 alle 18:30.
Possibilità anche di fare solo un incontro a Euro 25,00.

Accompagna in questo incontro

Fabrizio Rota : Ricercatore del Suono, Musicoterapeuta ,tecnico Modello musicoterapico Rolando Benenzon. Suonatore di Gong,studioso di canto armonico,Operatore di Campane Tibetane.

Per info e prenotazioni al 388/4870426 o fabrizio@lotusharmony.org

Assicurati il tuo posto pagando direttamente da qui :

Quando ciò che ami diventa il tuo lavoro.

Ed eccomi qua a raccontarvi un po’ di me e di quanto sia importante  questa giornata.
Circa un anno e mezzo fa venivo licenziata come impiegata assicurativa, per me è stata una vera liberazione, avevo bisogno di tempo per capire, tempo per studiare, tempo per costruirmi.
Il mio viaggio inizia da molto prima, sono stata una viaggiatrice per grandissima parte della mia vita, non stavo in un posto per più di tre anni, cercavo le mie radici non capendo che tutto partiva dal mio grembo.
Io sono le mie radici.
La mia vita, come quella di molti, non è stata semplice, lavoravo su me stessa e cercavo di ascoltarmi per uscire da traumi che condizionavano la mia vita.
Ora vivo in Brianza da 5 anni, un record per me, ma due anni fa decisi che a giugno 2017 mi sarei trasferita in Olanda dove sono nata.
Non avrei mai pensato che invece avrei scelto di stare qui.
Dal mio licenziamento ho iniziato a lavoricchiare con ciò che avevo appreso nei 10 anni precedenti ed intanto studiavo Yoga in una scuola professionale.
Nel corso di questi anni in Brianza le mie radici si sono espanse e si sono legate ad altre persone meravigliose che sono diventate parte della mia famiglia e quest’ultimo anno è stato molto intenso ed il lavoro è aumentato.

Sai qual’è la mia parola dell’anno ? E’ Shakti

Non pensavo che la scelta di questa parola esplodesse nel mio grembo in modo così travolgente tanto da arrivare ad oggi dove ho aperto la partita iva e sono diventata una libera professionista a tutti gli effetti.
Che effetto mi fa?
La paura è tantissima, ma sono anche profondamente emozionata perchè mi volto indietro ed osservo quanta strada ho fatto, i sacrifici, la solitudine che spesso mi ha accompagnata, i dolori e le gioie, i pianti ed i sorrisi, ed oggi decido di dirmi Grazie, grazie per non aver mai mollato un attimo.

Questo 2017 per me è ricchissimo ed ora vi elenco un po’ di cosine :

  • Lotus Harmony diventa un co-working di professionisti che collaborano con l’ingrediente più importante, il cuore.
  • Mi Diras Nur il mio progetto contro la violenza sulle donne è diventata Associazione No-Profit in queste ore con altre due donne meravigliose, Alessandra Gugliara e Cora Erba.

Devo ringraziare moltissime persone che sono state presenti sia nei momenti brutti che quelli belli, il mio compagno, le mie sorelle, un fratello speciale,mia sorella di sangue.

Sotto troverai dei link di professioniste che ho continuato a leggere e rileggere fino alla decisione odierna.

  • Ilaria Ruggeri con i suoi corsi e la sua parola dell’anno.
  • Cecilia Lattari con le sue letture.
  • Gioia Gottini ed il suo personal branding ed il Mercoledì della Mansardina.
  • Giada Carta conosciuta ultimamente che mi ha ascoltata e con i suoi video mi ha aiutata.
  • Ambra Caramatti anche lei conosciuta da poco, ma che con le suee parole mi ha spinta a credere in me.
  • Claudia Zolin, la mia commercialista che non smetterò mai di consigliare al mondo intero.
  • Ed i fantastici Gong che mi hanno aperto un mondo vibrazionale stupendo grazie alla formazione da GongPlanet.

Vuoi scoprire di cosa ci occupiamo io e le persone con cui collaboro? Clicca su “Chi Siamo”

Khadija

Perchè non amo essere chiamata Maestra

“Uccidere il Buddha quando lo si incontra significa superare il mito del Maestro e del Guru, significa distruggere la speranza che qualcuno all’infuori di noi possa essere il nostro padrone”

Da quando insegno Yoga mi è capitato spesso di essere chiamata Maestra, ed ogni volta spiego il motivo per cui questa parola non mi si addice e sono fortemente convinta che non esistano Maestri. Continua a leggere