Un viaggio chiamato Gong.

Quando qualcuno mi chiede cosa succede ad un bagno di gong vorrei riuscire a trasmettergli con la mente le sensazioni che provo quando suono o quando ricevo.
Il mio viaggio nel mondo dei gong inizia esattamente un anno fa, non avrei mai immaginato che suonarli avrebbe cambiato ogni mia prospettiva di vita, è stato l’inizio di un cammino immersa in vibrazioni molto profonde.
Nel web si trovano numerosi articoli sulla storia dei Gong, ma ciò che vorrei trasmetterti  è la loro immensa magia.
Quando ti avvicini ai gong non sai esattamente cosa aspettarti e nessuno può spiegartelo, perchè ogni bagno di gong è a sè, ogni momento vibrazionale arriva per aprire dei varchi nella tua anima.
Spesso siamo abituati a spingere in una porticina del nostro sè tutto ciò che non vogliamo affrontare, i Gong aprono quella porta, lo fanno perchè sanno che da li tu sei pronto per accogliere e capire, anche se a volte può risultare doloroso.
Il mio rapporto con i gong è di amore profondo, riescono a mettermi a terra e a cambiare ogni cosa, tutto ciò che a volte non voglio vedere torna alla luce.
La mente è qualcosa di meravigliosa, viaggia ininterrotamente ed è difficile fermarla, i Gong hanno la capacità di farci respirare e stare nelle sensazioni, vivere un momento di solo ascolto.

Primo bagno armonico con i Gong, Khadija e Fabrizio sono stati come sempre fantastici , con il loro cuore e passione sono riusciti a trasportarmi come sempre e sempre di più nel magico mondo del suono vibrazionale, da provare obbligatoriamente.

Primo bagno di gong della mia vita: armonia pura! Un alternarsi equilibrato di suoni, in un crescendo ben modulato. L’atmosfera perfetta per rilassarsi e concentrarsi ha consentito a un gruppo nutrito di meditare in tranquillità e godere appieno del suono magico dei gong – esperienza da ripetere, sicuramente

Ho avuto la fortuna di partecipare a due Bagni di Gong con Khadija e Fabrizio e sono stati per me delle vere e proprie purificazioni, in grado di lenire anima e corpo. L’inconscio si risveglia alla potenza e alle vibrazioni del Gong, rispondendo non solo al momento stesso, ma anche a lungo termine. La loro grande passione e professionalità si respira in ogni cosa che fanno.
Esperienza ormai per me irrinunciabile, da provare assolutamente!

Lo consiglio a tutti , è già il terzo bagno che faccio con loro e ieri sera col marito . Magari la prima volta il suono può risultare forte per la percezione umana, ma a rifarlo ti abitui alla sua potenza e lo apprezzi nella sua magnificenza, perché è veramente potente. A me ogni volta dá energia, ottimismo, ricarica e pace e mi riequilibra l’anima e il corpo. Non vedo l’ora di farne un altro!

Queste alcune recensioni di persone che hanno partecipato ai nostri Bagni di Gong.
Vuoi scoprire questa magia chiamata Gong, scegli la data a te più comoda “Date”.

Prenota il tuo posto scrivendoci su info@lotusharmony.org o chiamaci al 388/4870426.

Khadija

Il sole è in noi.

Nell’autunno dell’anno scorso sono entrato in contatto con l’ affascinante Universo dei Gong.
Ebbi la possibilità di suonare per la prima volta un Gong di una certa “importanza” al secondo livello di formazione per operatori di campane tibetane, tenuto da Thonla Sonam al centro Onze di Milano.
Durante la pausa mi avvicinai a questo maestoso gong con una certa riverenza e soggezione.
Presi il battente ma non lo battei subito, attesi qualche istante e poi delicatamente lo colpii al centro. Fui avvolto da un caldo mantello di vibrazioni e mi sentii a “casa”.
Da allora non ebbi più la fortuna di incontrare un altro “re delle vibrazioni”, fino all’autunno scorso, quando io e Khadija iniziammo il training per Gong Master con Christof Bernhard presso il centro Shantisaburi di Milano.
Il gong che attirò da subito la mia attenzione fu il Gong Paiste Planetario Sole. 38 ” di metallo che ti guarda come un occhio che ha già capito tutto di te.
Anche in questo caso mi avvicinai con una certa riverenza, lo svegliai tamburellando le dita lungo la sua circonferenza e apprezzai il suo sussurro di benvenuto.
Iniziai ad usare il battente dopo qualche istante e subito venni inondato da una vibrazione calda e rassicurante come i raggi del Sole di tarda primavera.
Provai altri gong durante il week end, tutti affascinanti e unici, ma sapevo che sarebbe stato il Sole ad accompagnarmi in questa nuova avventura.
Fu così che circa un mese più tardi riuscimmo ad acquistare da Gong Planet, tre gong Paiste: Luna Piena Siderale, un gong sinfonico da 20 ” e indovinate un po’, esatto proprio lui, sua maestà il Sole.
Successivamente si è aggiunto alla famiglia Lotus Harmony un altro gong planetario, Chirone (di cui vi ha già parlato Khadija).
Il gong è uno strumento antichissimo e si narra che i primi ritrovamenti risalgano intorno al 4000 a.C. in Mesopotamia. Il gong è uno strumento di pace ed in India si racconta che il Buddha tornerà grazie al suo suono è per questo motivo che, su alcuni gong, vengono incisi i caratteri in cinese mandarino Tai Loi che significano “La felicità è arrivata”.
Diffuso in tutto l’oriente veniva spesso utilizzato come accompagnamento negli spettacoli e nei rituali, ma solo pochi conoscevano le sue proprietà terapeutiche in grado di portare l’ascoltatore in uno stato di profonda meditazione e quindi di completa purificazione.
Grazie allo statunitense Don Conreaux, questo fenomenale strumento, è stato utilizzato anche in occidente ed integrato alla pratica del KundaliniYoga; inoltre si deve a lui l’ invenzione del termine Bagno di Gong, in riferimento alle sessioni sonore coi gong dove i presenti sono “immersi” in un vero oceano di vibrazioni.
Si deve invece al musicologo e matematico svizzero Hans Cousto, il calcolo delle frequenze planetarie.
Nel 1978, grazie all’ utilizzo di formule matematiche, è stato in grado di calcolare e trasformare in suoni udibili i moti orbitali degli astri del sistema solare.
Grazie alla regola dell’Ottava Cosmica oggi sappiamo che ogni pianeta emette, in quanto corpo vibrante ad una determinata frequenza, una nota specifica.
Grazie a questi calcoli è stato possibile costruire i Gong Planetari, abbinare ognuno di essi ad un pianeta, alla relativa frequenza e quindi alla relativa nota musicale.
Solo ora posso presentarvi il mio nuovo compagno di viaggio.

Conosco il grande essere cha ha lo splendore del Sole oltre le tenebre. Solo conoscendolo si può andare oltre la morte. Non vi è altra via per il viaggio. – Shukla Yajur Veda 31.18

Come tutti sanno il Sole è il centro del nostro sistema (solare appunto), intorno al quale ruotano gli altri pianeti, Terra compresa. Da sempre il Sole è stato venerato e rispettato perchè portatore di luce, calore, vita e amore. Associato al divino, alla mente illuminata e all’ intelligenza cosmica era e resta il simbolo della saggezza e della verità. Egli rappresenta il padre spirituale, il luogo da cui veniamo e dove andremo dopo la morte.
Per quanto riguarda il Gong Sole è il più grande dei Gong Planetari, insieme a Sedna e Terra Anno Solare, con i suoi 38 ” di diametro. La nota alla quale è intonato è un Si + + ed ha una frequenza di 126,22 Hz.
Legato al segno del Leone, al colore Verde-Giallo, ha un carattere Trascendentale e Magico; è connesso con il 3° Chakra, il plesso solare, Manipura, il chakra della coscienza di sè, della compassione, del desiderio, dell’ empatia e della capacità di imporsi.
Il Gong Sole dona iniziativa, vitalità, generosità e autostima. Aiuta a sviluppare la nostra individualità, integrità ed indipendenza. Trasforma il senso di impotenza, il senso di colpa e la rabbia donandoci forza di volontà, auto-motivazione e capacità decisionali. Inoltre può essere di aiuto nei casi di ulcere, epatite, calcoli alla cistifellea, ipoglicemia e itterizia.

Quando ho la fortuna di suonarlo ai nostri Bagni di Gong o nei trattamenti personali, il Sole mi dona tutto ciò e mi fa sempre sentire a Casa. Sono veramente grato di averlo incontrato sul mio cammino e di avere un compagno di viaggio così generoso.

Fabrizio

Per saperne di più sulle nostre date puoi vedere il nostro calendario.

Chirone che risuoni in me.

Da quando sono diventata una suonatrice di gong un mondo si è aperto di fronte a me.
Ogni Gong che accompagna un suonatore ha una vibrazione che risuona in lui stesso.
Durante la mia formazione ho conosciuto Chirone, ho letto la sua storia e ne ho sentito il suono e sono entrata in forte connessione con la sua vibrazione.
Settimana scorsa è stata la prima volta che ha presenziato durante un nostro Bagno di Gong e l’impatto iniziale dei presenti è stato il silenzio.
La prima volta che sono entrata a contatto con questo Gong ho percepito che lui comprendeva quel silenzio che spesso fa parte di me, quel silenzio dove ogni tanto mi rifugio per ricaricarmi.

Vi racconto qualcosa frutto delle mie ricerche delle ultime settimane.

Chirone è stato avvistato per la prima volta il primo novembre del 1977 e a notarlo fu l’astronomo statunitense Charles Kowal di Pasadena in California.
La sua scoperta non fu così inaspettata in quanto nel 1961 fu ipotizzato l’esistenza di un piccolo pianeta posto tra Saturno e Urano.
Ad oggi è confermato che Chirone non sia un pianeta, ma secondo le ultime osservazioni pare che sia una cometa spenta diventato poi un asteroide.

Facciamo un salto tra i miti.

Chirone era un famoso centauro (metà uomo e metà cavallo), figlio di Crono e di Filira.
Al contrario dei suoi compagni centauri, famosi per i loro modi rozzi ed incivili, Chirone era di animo mite, amante delle scienze e della cultura. Anche la sua nascita fu diversa: tutti gli altri sono nati dalla congiunzione, sacrilega, di Issione con Nefele , per Chirone c’è un episodio a parte: Filira figlia di Oceano sarebbe stata presa da Crono in un’isoletta che aveva il suo stesso nome, Filira, Il dio, colto sul fatto da Rea, fuggì dal luogo del suo stupro trasformandosi in stallone.
Il bimbo che nacque era mostruoso, mezzo uomo e mezzo cavallo, un “centauro”.
Figlio di un dio, era un semi-dio, quindi immortale.
Filira, per il ribrezzo di quel figlio, chiese agli dèi di essere trasformata in altra cosa, e divenne un tiglio.
Chirone quindi è collegato al tiglio: pianta dai poteri medicinali, calmante assai usato nel mondo antico.
Una volta adulto si distinse grazie alla sua saggezza e alle conoscenze nel campo dell’astronomia, della musica, del combattimento e della medicina e creò una scuola.
Il mito racconta che nonostante fosse immortale trovò la morte per mano di uno dei suoi allievi il quale accidentalmente, in una battuta di caccia, scoccò dal suo arco una freccia intrisa del sangue dell’Idra.
Chirone ottenne la morte, con l’approvazione di Zeus: e lo fece scambiando la sua immortalità ormai inutile e nociva con la mortalità di Prometeo.
A livello psicologico mi colpisce la storia di questo centauro con un elemento molto forte : il rifiuto.
Chirone venne rifiutato dalla madre nel momento della nascita, questa ferita segnò il suo destino, scelse come dimora una grotta sul Monte Pelio simbolo di un grembo materno. Ebbe anche dei vantaggi, il dono della veggenza e di vedere oltre ciò che gli altri normalmente non vedono.
Un Chirone che richiama l’accentuata sensibilità di chi ha dovuto fin dalla nascita scontrarsi con carenze affettive.
Chirone fu un saggio proprio perchè riuscì a superare le prove, gli ostacoli che la vita gli aveva messo davanti fin dalla sua nascita.
Chirone fu un rinomato educatore che usò l’armonia data dalla musica nei suoi insegnamenti.
A livello psico-analitico Chirone è il guaritore ferito, un catalizzatore che ci aiuta ad accedere alle nostre ferite più profonde così che possiamo andare avanti con forza, compassione e saggezza per compiere il nostro vero destino.

Una delle parole chiave che mi hanno avvicinata a Chirone è stata : Apprendere dall’esperienza.

Chirone insegna che tutto ciò che deve essere acquisito, deve essere necessariamente essere esperito per avere un potere di trasformazione.
Chirone è il nostro maestro interiore, ci accompagna nella crescita, sia essa spirituale, emotiva, sessuale o professionale al fine di farci diventare consapevoli che siamo unici nella nostra individualità.
Un’altra parola chiave di Chirone è Curare, ci fornisce gli strumenti per alleviare le sofferenze.
Il nostro maestro interiore che ci aiuta a crescere, a vivere il qui ed ora e ci guida a prenderci cura della nostra vita.
Avere l’onore di suonare un Gong collegato a Chirone mi accompagna in un viaggio fatto di amore verso se stessi per poter donare al prossimo, mi fa sentire accolta dai suoi suoni e mi fa entrare in un campo vibrazionale che riconosco come le mie radici.

Khadija

Bibliografia :
  • Formazione Gong Master Training Gong Planet.
  • Chirone di Paolo Crimaldi