Che cos’è la felicità?

In questa giornata coperta da nuvole mi chiedo cosa sia la felicità ?
Spesso nel corso della nostra vita diamo per scontato attimi e momenti che possono essere vissuti intensamente, perdiamo l’amore per le piccole cose e il tempo scorre perchè lui non attende.
Ho 37 anni e se mi guardo indietro di avvenimenti ne sono successi nella mia vita, ho lottato con tutte le mie forze per realizzare i miei sogni e trovare un posto da sentire casa.
Ho imparato ad amare ogni momento cercando di assaporarne ogni secondo.
Oggi mi ritrovo a chiedere che cosa fosse in realtà la felicità per me e domande hanno riempito la mia mente di ritorno in macchina.

E tu cosa pensi che sia la felicità? “Non è vero che la felicità significhi una vita senza problemi – dice Zygmunt Bauman spiegando cos’è la felicità. La vita felice viene dal superamento dei problemi, dal risolvere le difficoltà. Bisogna affrontare le sfide, fare del proprio meglio. Si raggiunge la felicità quando ci si rende conto di riuscire a controllare le sfide poste dal fato, ci si sente persi se aumentano le comodità”.

Mi sono soffermata a riflettere sulle parole di Bauman e a rendermi conto che ad ogni sfida affrontata nella mia vita, quando la felicità mi sembrava solo un miraggio il mio cuore riprendeva a sentire e ad accogliere.
Quante volte ci succede che per paura rimaniamo arenati in delle situazioni che ci fanno smettere di sentire la parte più profonda del nostro cuore?!
A volte si ha semplicemente paura di essere felici.

Ma nessuno ha la felicità a portata di mano.
La felicità sfugge, sbatte contro gli eventi, la felicità mangia le illusioni, regala tristezze, muore la notte. Ma torna.
La felicità rinasce, sempre.
E ti ricorda ogni giorno che , ad esser felici, ci vuole poco.
Ci vuole solo un po’ di coraggio e nessun rimorso.
– Sabi-

Ascoltare il proprio grembo, la nostra parte selvaggia è un grandissimo atto di coraggio e fidati se ti dico che una volta fatto il salto che tanto ti spaventa la vita può solo che sorprenderti mia cara donna coraggio.
Sii felice.

 

Khadija

 

 

Nutrimento femminile.

La luna è quasi piena e sento fortemente le sue energie di cambiamento. Intorno a me c’è molto fermento, parole che volano velocemente, alcune distruttive, altre di accoglienza.
Le vacanze per me sono terminate, lentamente sono rientrata a lavoro e sto seminando tutto ciò che partirà da settembre, sento il caldo e mi preoccupa il futuro della nostra terra.

Ti capitano mai quei momenti dove la tua pancia è un fuoco di emozioni?

La società distrugge ogni rinascita femminile, o almeno ci prova,veniamo etichettate e spesso strumentalizzate perchè abbiamo ricordato come ascoltarci,perchè finalmente non abbiamo paura della nostra parte selvaggia.
Mi rendo conto che avere accanto una donna che si ascolta non è semplice perchè noi non abbiamo più paura di chiedere, noi che nei nostri cerchi femminili troviamo ciò di cui abbiamo bisogno perchè veniamo ascoltate e non ci sentiamo sole.
Riscoprire il nutrimento femminile è un dono, prendersi per mano in cerchio, piangere e non aver paura di mostrare chi siamo realmente è una grandissima fortuna per le donne che si siedono in cerchio.
La bellezza del nutrimento femminile è che non si ferma solo al momento del singolo evento, ma rimane, a volte ci si allontana, a volte si ritorna, perchè quel filo rosso che tutte ci lega ci ricorda che non siamo sole e che nel momento di debolezza possiamo ricevere la forza immensa del cerchio.

“Quando perdiamo contatto con la psiche istintiva, viviamo in uno stato prossimo alla distruzione; a immagini e poteri naturali per il femminino non è consentito il pieno sviluppo. Quando una donna è staccata dalla sua fonte essenziale, risulta sterilizzata, e i suoi istinti e i suoi cicli naturali di vita vanno perduti, soggiogati dalla cultura, o dall’intelletto o dall’io, propri o altrui.”
Clarissa Pinkola Estés

Io mi sento estremamente fortunata perchè nei momenti di difficoltà ci sono donne che in cerchio sostengono e mi donano punti di vista differenti, con le quali parlare non è vista come una cosa negativa,ma sanno accogliere ed ascoltare.
Non dimenticare che il nutrimento femminile può mostrarti parti di te mai viste e sentite.

Khadija

Ritiro di guarigione spirituale del Grembo

Eccomi qua a presentarti un sogno nel cassetto che insieme ad una delle mie sorelle abbiamo da due anni, un ritiro di guarigione spirituale del grembo.
Per noi la modalità di lavoro in cerchio è molto importante perchè ci dona la possibilità di essere tutte in pari e di rimanere in accoglienza e sentire.
Questo ritiro ha come fulcro la condivisione, non sarà solo una condivisione di pratiche, di esperienze e di ascolto, ma anche di cibo, si crea così una sorta di legame ancora più profondo dove ognuna penserà al nutrimento anche fisico delle presenti.
Troverai Yoga, sciamanesimo e momenti legati al suono, tutto fortemente connesso al nostro grembo e al suo risveglio.

Il ritiro si svolgerà ad ARDENNO, in VAL MASINO (SO) dal 15 al 17 SETTEMBRE 2017.
Il costo sarà di €200,un acconto di €50 (non rimborsabile) sarà richiesto a conferma della prenotazione. Il resto (€150) potrà essere pagato prima del ritiro mediante PayPal, Bonifico Bancario o in contanti direttamente sul posto.
Il costo include seminario + alloggio in Chalet. Sono escluse le spese di viaggio e dei pasti.
I pasti di venerdì e sabato saranno portati da casa da ognuna delle partecipanti e condivisi in sorellanza.
La domenica a pranzo si cucinerà qualcosa insieme o si potrà decidere di uscire a pranzo.

Maggiori informazioni sulla località (indirizzo ecc.) verranno fornite ad iscrizione avvenuta.

Numero posti disponibili: 10

PER PRENOTARE IL VOSTRO POSTO AL RITIRO, COMPILATE IL MODULO CHE TROVATE AL SEGUENTE INDIRIZZO:

https://goo.gl/forms/rQc4wgxgOGuIo0h22

LE PRENOTAZIONI SARANNO ACCETTATE FINO AL 30 GIUGNO 2017

PER MAGGIORI INFO:
khadija@lotusharmony.org
alice@sacreradici.it

LE RELATRICI:
Khadija: http://lotusharmony.org/chi-siamo/
Alice: http://sacreradici.it/chi-sono/

Lavorare con il femminino

11053545_755643357879914_8130543358850995459_nIntorno a me osservo sempre più donne mettersi in gioco.
Intorno a me vedo sempre più donne usare la parola sorellanza.

Il mio rapporto con il femminino non era di certo pulito, odiavo tutto ciò che riconduceva ad un percorso di ascolto dell’essere donna, l’ascoltare il mio ventre non era contemplato, vedevo sotterfugi ed invidie ovunque intorno a me, non mi fidavo delle donne perchè non mi fidavo del mio essere Donna.
Sono passati 18 anni ed ora sono realmente una Donna in Rinascita, mi ascolto, metto in discussione ogni parte di me e vivo ogni mia emozione come un’opportunità di crescita.
Da circa tre anni lavoro con il femminino, ho fatto pace con me stessa, amo il mio essere Donna, lavoro con la mia ciclicità e tutto ciò che ho studiato negli ultimi 10 anni lo porto nei cerchi di donne di cui ho l’onore di farne parte; già, perché ne faccio parte, una rete di sorellanza che si ascolta e si aiuta, una rete di donne che trasmette il suo sapere per condivisione e crescita, non esiste una gerarchia, esiste il rispetto e l’umiltà di ciò che ognuna di noi può donare.
Sorellanza significa prendersi per mano ed ascoltarsi veramente.
Sorellanza significa metterci cuore quando una donna apre il suo cuore verso di te.
Sorellanza non è un business, sorellanza è vita, sorellanza è comprendere che non siamo sole.

La donna selvaggia porta tutto ciò di cui una donna ha bisogno per essere e sapere.
Porta il medicamento per tutto. Porta storie e sogni e parole e canzoni e segni e simboli.
Riunirsi alla natura selvaggia significa fissare il territorio, trovare il proprio branco, stare con sicurezza e orgoglio nel proprio corpo, parlare e agire per proprio conto, in prima persona, rifarsi ai poteri femminili innati dell’intuito e della percezione, riprendere i propri cicli.
La donna selvaggia è intuito, veggenza, colei che sa ascoltare. Lei è idee, sentimenti, impulsi, memoria. E’ colei da cui andiamo a casa. E’ quello che ci fa andare avanti quando pensiamo di essere finite. Lascia impronte ovunque ci sia una donna che è terreno fertile. Vive in un mondo lontano che a forza si apre un varco verso il nostro mondo.
Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

Khadija