Quando ciò che ami diventa il tuo lavoro.

Ed eccomi qua a raccontarvi un po’ di me e di quanto sia importante  questa giornata.
Circa un anno e mezzo fa venivo licenziata come impiegata assicurativa, per me è stata una vera liberazione, avevo bisogno di tempo per capire, tempo per studiare, tempo per costruirmi.
Il mio viaggio inizia da molto prima, sono stata una viaggiatrice per grandissima parte della mia vita, non stavo in un posto per più di tre anni, cercavo le mie radici non capendo che tutto partiva dal mio grembo.
Io sono le mie radici.
La mia vita, come quella di molti, non è stata semplice, lavoravo su me stessa e cercavo di ascoltarmi per uscire da traumi che condizionavano la mia vita.
Ora vivo in Brianza da 5 anni, un record per me, ma due anni fa decisi che a giugno 2017 mi sarei trasferita in Olanda dove sono nata.
Non avrei mai pensato che invece avrei scelto di stare qui.
Dal mio licenziamento ho iniziato a lavoricchiare con ciò che avevo appreso nei 10 anni precedenti ed intanto studiavo Yoga in una scuola professionale.
Nel corso di questi anni in Brianza le mie radici si sono espanse e si sono legate ad altre persone meravigliose che sono diventate parte della mia famiglia e quest’ultimo anno è stato molto intenso ed il lavoro è aumentato.

Sai qual’è la mia parola dell’anno ? E’ Shakti

Non pensavo che la scelta di questa parola esplodesse nel mio grembo in modo così travolgente tanto da arrivare ad oggi dove ho aperto la partita iva e sono diventata una libera professionista a tutti gli effetti.
Che effetto mi fa?
La paura è tantissima, ma sono anche profondamente emozionata perchè mi volto indietro ed osservo quanta strada ho fatto, i sacrifici, la solitudine che spesso mi ha accompagnata, i dolori e le gioie, i pianti ed i sorrisi, ed oggi decido di dirmi Grazie, grazie per non aver mai mollato un attimo.

Questo 2017 per me è ricchissimo ed ora vi elenco un po’ di cosine :

  • Lotus Harmony diventa un co-working di professionisti che collaborano con l’ingrediente più importante, il cuore.
  • Mi Diras Nur il mio progetto contro la violenza sulle donne è diventata Associazione No-Profit in queste ore con altre due donne meravigliose, Alessandra Gugliara e Cora Erba.

Devo ringraziare moltissime persone che sono state presenti sia nei momenti brutti che quelli belli, il mio compagno, le mie sorelle, un fratello speciale,mia sorella di sangue.

Sotto troverai dei link di professioniste che ho continuato a leggere e rileggere fino alla decisione odierna.

  • Ilaria Ruggeri con i suoi corsi e la sua parola dell’anno.
  • Cecilia Lattari con le sue letture.
  • Gioia Gottini ed il suo personal branding ed il Mercoledì della Mansardina.
  • Giada Carta conosciuta ultimamente che mi ha ascoltata e con i suoi video mi ha aiutata.
  • Ambra Caramatti anche lei conosciuta da poco, ma che con le suee parole mi ha spinta a credere in me.
  • Claudia Zolin, la mia commercialista che non smetterò mai di consigliare al mondo intero.
  • Ed i fantastici Gong che mi hanno aperto un mondo vibrazionale stupendo grazie alla formazione da GongPlanet.

Vuoi scoprire di cosa ci occupiamo io e le persone con cui collaboro? Clicca su “Chi Siamo”

Khadija

Perchè non amo essere chiamata Maestra

“Uccidere il Buddha quando lo si incontra significa superare il mito del Maestro e del Guru, significa distruggere la speranza che qualcuno all’infuori di noi possa essere il nostro padrone”

Da quando insegno Yoga mi è capitato spesso di essere chiamata Maestra, ed ogni volta spiego il motivo per cui questa parola non mi si addice e sono fortemente convinta che non esistano Maestri. Continua a leggere

Ascoltare il proprio fuoco.

Il 2016 sta volgendo al termine e ci sono molte cose che ho imparato quest’anno, ma prima di tutto ho sentito il mio fuoco e non ho avuto paura di liberarlo.
Spesso si rimane legati a situazioni che pensiamo ci possano fare bene e ad un tratto qualcosa ci risveglia dal torpore e vediamo, sentiamo ed ascoltiamo.
Quest’anno è stato pieno di prove che hanno messo in discussione molto del mio cammino e della mia storia personale, ho riconosciuto anime che rispecchiavano i miei limiti, modi di vedere e sentire e spesso ho avuto paura di essere trascinata nell’oscurità, una paura condita da frammenti di dolori,andavo giù, si perché nell’entrare nel buio sapevo che ad un certo punto la luce sarebbe stata lì ad attendermi.
Il mio grembo ha bruciato ed ho dipinto il fuoco.
Questo è uscito dal mio percorso di Arteterapia , vivere il mio fuoco senza aver paura di esprimere chi sono.
La Terra è la residenza del fuoco, ogni forma di fuoco è venerata come un essere divino , ma è soprattutto nel fuoco sacro, nato da due pezzetti di legno strofinati insieme nel corso di una cerimonia in cui vengono pronunciate  formule rituali, che il Dio fuoco è presente.
In questo 2016 ho seguito l’attrazione che avevo verso il fuoco, ho ascoltato ciò che percepivo e lo lasciavo bruciare meditando osservando il fuoco.Nella mitologia indiana il fuoco viene rappresentato da Agni, Dio principare dei Veda che gli dedicano più inni che a qualsiasi divinità.
E’ colui che penetra ogni cosa.
La comprensione della natura del fuoco equivale alla comprensione della natura dell’universo, la scienza del fuoco è la chiave di ogni sapere.
L’archetipo del fuoco chiude il mio 2016.
Il Fuoco non si può toccare perché brucia, la fiamma non si può afferrare ma si può vedere, anzi ci permette di vedere quando è buio.  L’elemento Fuoco appare ai nostri occhi nella sua dualità di effetti: il suo lato distruttivo, in particolare, piuttosto che quello creatore e vitale.
Ho percepito la creatività e la spinta del fuoco in me, nei miei movimenti, nella ricerca e nell’uso della parola.

“Ci sono fuochi di gioia e fuochi di annientamento. I primi sono di trasformazione, gli altri di decimazione. E’ il fuoco della trasformazione quello che noi vogliamo. Però molte donne accettano di essere troppo in ordine, troppo carine, troppo compiacenti nei confronti dell’altrui modo di vedere il mondo. Cediamo al fuoco distruttivo quando digeriamo valori, propaganda e filosofie all’ingrosso, teorie psicologiche incluse. Quando dipingiamo, agiamo, scriviamo, facciamo, siamo in modi che umiliano la nostra vita, indebolendo la nostra visione, spezzandoci le ossa dello spirito. Un gran pallore si diffonde allora sulla vita, perché la donna diventa hambre del alma , un’anima che muore di fame. Rivuole la sua vita profonda….”

Clarissa Pinkola Estès – Donne che corrono coi lupi.

A quale elemento ti sei sentita più attratta in questo 2016?

Khadija

Accompagnare senza giudizio

Dicembre è arrivato e l’autunno è stata una stagione dove la parola presenza chiamava a grandissima voce.
Il mondo fatica a guardare ciò che accade a chi è vicino e molto spesso accade il contrario, chi ha persone accanto non riesce a vedere e rimane lì nell’oscurità.
Accompagnare senza giudizio è il titolo di questa giornata, ma è ciò che preme nel mio grembo negli ultimi mesi.
Ho deciso di lavorare con il prossimo dopo lunghissimi anni di ascolto, dove mi guardavo allo specchio e dove per prima cosa cercavo di non giudicarmi.
Il giudizio fa parte di noi, di questa società, giudichiamo ogni giorno noi stessi ed è naturale farlo con il prossimo.
Ti racconto un segreto, ancora adesso faccio molta fatica a non giudicare le mie azioni, e per questo anch’io faccio terapia e mi faccio accompagnare.
Nessuno di noi ha la verità assoluta, parliamo per i nostri vissuti e facciamo di tutto per comprendere e a volte ci crediamo così tanto che non riusciamo a fermarci e giudichiamo.
Non possiamo comprendere ogni cosa, ognuno di noi ha il suo passato, le sue esperienze ed i suoi dolori e ciò che possiamo fare è accompagnare rispettando ed ascoltando.

  • Non basarti sulle apparenze esprimendo giudizio,conosci, ascolta, senti.
  • Prova meraviglia ad ogni incontro, nel bene e nel male chiunque ha qualcosa da insegnarci.
  • Non ascoltare i pettegolezzi aumentano solo il giudizio e così facendo smetti di sentire la tua pancia.

Voglio chiudere il 2016 accogliendo ciò che è accaduto in questi mesi , guardando le persone intorno a me rispettando i loro tempi ed i loro silenzi,accettando le mie lacrime e stringendo le mani di chi cammina con me.

Non ti auguro un dono qualsiasi.
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo per divertirti e per ridere.
Ti auguro tempo per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo non soltanto per trascorrerlo.
Ti auguro tempo perché te ne resti,
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

Poesia indiana

Di seguito ti regalo la visione del video che ho realizzato insieme a persone meravigliose per l’Associazione Mi Diras Nur di cui sono fondatrice.
#midirasnur #donneperledonne #bastaindifferenza

Khadija