Le vibrazioni curative.

A chi non è mai capitato di svegliarsi la mattina e sentire dei dolori che la sera precedente non erano presenti?
Ciò può essere dovuto a svariati motivi: una posizione assunta durante il sonno, un colpo d’aria, un movimento “sbagliato” del giorno precedente, una contrattura muscolare, un blocco emozionale.
Il nostro corpo, appena sveglio, non si attiva nel migliore dei modi e affrontare la giornata lavorativa diviene difficile.
Per non sentire dolore si ricorre all’ assunzione di antidolorifici che attenuino la sofferenza , ma è solo un palliativo.
Cosa fare dunque ?
Sicuramente se si hanno problemi gravi è bene consultare il proprio medico, ma a volte il suono, quindi la vibrazione, ci può essere di aiuto.
Voglio condividere con voi una mia esperienza diretta.
Una mattina, appena sveglio, ho subito avvertito un dolore acuto in prossimità della scapola destra e precisamente al muscolo Sottoscapolare destro.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, il Sottoscapolare, è il muscolo legato al cuore, il meridiano connesso è quello che va dall’ ascella al mignolo, è correlato alla tristezza, al ritiro, ai dubbi di sè, all’ansia, alla paura, al nervosismo, all’isteria; i chakra corrispondenti sono il 3°( Manipura – plesso solare – la saggezza- suono Ram ), il 4°( Anahata – il cuore – l’amore – suono Yam ) ed il 7° (Sahasrara – sommità del capo – la volontà – suono M ).
Grazie ad un percorso di studi che dura da quasi tre anni, ho imparato ad ascoltarmi e, visto il periodo emotivamente difficile che sto attraversando, quel dolore non poteva focalizzarsi che li.
Come aiutarsi con le conoscenze acquisite sulla musica e sul suono ?
Mi sono seduto nella posizione del loto ( a gambe incrociate ),per prima cosa mi sono ascoltato profondamente  attivando una respirazione consapevole (ujjayi pranayama). Dopo qualche ciclo di respirazione ho scaldato la laringe e le corde vocali emettendo la lettera S in espirazione;soprattutto al mattino, appena svegli, il nostro apparato vocale è ancora freddo quindi è bene prepararlo adeguatamente.
Questo tipo di esercizio, oltre ad essere un ottimo allenamento per il diaframma, permette alla nostra mente di lasciare andare i pensieri e di predisporci alla vacuità necessaria. Terminati i cicli con la lettera S ho preso la mia campana tibetana in Mi ( ho scoperto che è la tonalità che prediligo ) ed ho effettuato il riequilibrio dei 7 chakra principali prestando più attenzione ai tre precedentemente elencati ed emettendo i suoni corrispondenti ( Ram, Yam, M ). Finita l’ attivazione ho iniziato ad utilizzare il Throat Singing ( Canto Gutturale, tipico delle culture orientali, in particolare tibetane e mongole ) portando l’ attenzione alla zona dolorante e dirigendo la vibrazione proprio in quel punto. Durante questa fase sentivo vibrare la zona focalizzata, più del resto del corpo, avvertendo un leggero e piacevole formicolio.
Dopo solo pochi minuti di auto-massaggio sonoro il dolore acuto, avvertito fino a quel momento, si era dissolto.
Questa tecnica la utilizzo anche in caso di emicrania e cattiva digestione.
Come è possibile tutto ciò ?
La fisica quantistica ci viene in soccorso. Tutto vibra ed ha una sua precisa frequenza. Dalla più piccola cellula al più vasto sistema solare. La materia  ha una sua vibrazione e frequenza e la disarmonia porta alla malattia.
Grazie alla Cimatica (scienza che studia l’ effetto delle onde sonore sulla materia ), ai suoi inventori (il musicista e fisico tedesco Ernst Chladni ed il medico svizzero Hans Jenny ) ed ai più recenti esperimenti di Masaru Emoto con l’ acqua, è stata riconosciuta una valenza scientifica a quello che già migliaia di anni prima gli induisti sapevano: il suono è in grado di modificare la materia e dare ad essa una struttura più o meno armoniosa a seconda della frequenza impiegata.
Per questo sono molto importanti, così come i cibi e i liquidi che ingeriamo, i suoni che udiamo e produciamo.

Fabrizio Rota

Vuoi saperne di più sul mondo delle vibrazioni? Contattami fabrizio@lotusharmony.org

Surya Namaskara

surya-namaskara

Il Surya Namaskara è una delle più belle sequenze che lo Yoga ci offre.
Surya – Sole – Namaskar – Saluto.
Nasce come omaggio al sole, simbolo di vita e di coscienza spirituale. Secondo la tradizione, la pratica all’alba permette di sfruttare al meglio l’energia solare e di accoglierne la vitalità.
L’adorazione del Sole è stata la prima e la più importante forma di espressione interiore dell’uomo.
Surya Namaskara comprende dodici posizioni che si eseguono fluidamente seguendo il proprio ritmo respiratorio.
Eseguito al mattino appena alzati prepara favorevolmente il corpo e la mente per la giornata, mentre alla sera prima di coricarsi concilia il sonno.

Benefici :

  • Rafforza i muscoli della spina dorsale e delle spalle.
  • Rinvigorisce e riscalda tutto il corpo.
  • Integra corpo,mente e respiro.
  • Dà chiarezza alla mente.
  • Aiuta a risvegliare il prana.
  • Aiuta ad equilibrare il sistema endocrino.

Asana :

  1. Pranamasana – Espiro – Om mitraya namaha – stato di introversione, rilassamento e calma.
  2. Hasta Uttanasana – Inspiro – Om ravaye namaha – migliora la digestione,mantiene la salute dei dischi spugnosi tra le vertebre, tonifica i nervi spinali,il prana viene portato su alle parti superiori del corpo.
  3. Uttanasana – Espiro – Om suryaya namaha – massaggia gli organi addominali,l’addome viene tonificato eliminando molti disturbi come la costipazione,aumenta la forza della digestione ed aiuta nei disordini femminili.
  4. Ashwa Sanchalanasana – Inspiro – Om banave namaha – rilassa i muscoli del dorso ed allunga l’area addominale.
  5. Adho Mukha Svanasana – Espiro – Om khagaya namaha – rinforza tutti i muscoli e nervi delle braccia e delle gambe, elimina le vene varicose oltre a tonificare i nervi spinali.
  6. Ashtanga Namaskar – Apnea a polmoni vuoti – Om pushne namaha – sviluppa il torace e rinforza le braccia, le spalle e le gambe.
  7. Bhujangasana – Inspiro – Om iranyagarbhaya namaha – elimina disturbi come l’asma, la costipazione,l’indigestione, problemi di reni e di fegato.
  8. Adho Mukha Svanasana – Espiro – Om khagaya namaha – rinforza tutti i muscoli e nervi delle braccia e delle gambe, elimina le vene varicose oltre a tonificare i nervi spinali.
  9. Ashwa Sanchalanasana – Inspiro – Om banave namaha – rilassa i muscoli del dorso ed allunga l’area addominale.
  10. Uttanasana – Espiro – Om suryaya namaha – massaggia gli organi addominali,l’addome viene tonificato eliminando molti disturbi come la costipazione,aumenta la forza della digestione ed aiuta nei disordini femminili.
  11. Hasta Uttanasana – Inspiro – Om ravaye namaha – migliora la digestione,mantiene la salute dei dischi spugnosi tra le vertebre, tonifica i nervi spinali,il prana viene portato su alle parti superiori del corpo.
  12. Pranamasana – Espiro – Om mitraya namaha – stato di introversione, rilassamento e calma.

Ringraziamo Valentina Ferraro ” Il Gatto Verde Acqua ” per la realizzazione del disegno che rappresenta Khadija Cirafici durante la sequenza.

 

Bibliografia :
  • Lo Yoga Superiore – Formazione Insegnanti Sathya Yoga – Sri Yogi Pranidhana
  • Yoga Integrale – Guida Completa di Bettina Pfaff

Khadija